Consultinvest a Cantù con tante spade di Damocle

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

esaro, 2 maggio 2015 – Se anche è preoccupato, riesce sempre a nasconderlo molto bene. O forse è soltanto che il carattere di Ricky Paolini è questo: mai agitato, mai drammatico, mai euforico nei toni. In una parola, equilibrato. E se quando la Consultinvest vinceva la cosa pareva un pregio, adesso sembra che quest’atteggiamento abbia sollevato qualche critica fra i tifosi.

«Io non leggo i social, mi dicono che la gente non approva che io sia contento della squadra. Ma non vedo perché dovrebbe essere il contrario, quando i miei ragazzi si stanno allenando bene e giocano con voglia: non posso rimproverarli, anzi devo tenerli su perché abbiamo ancora bisogno che loro siano fiduciosi».

Se c’è stato un errore strategico che Paolini non si perdona è di «essermi lasciato travolgere dal clima di euforia che ci circondava dopo il blitz di Capo d’Orlando. Tutti dicevano è fatta, ed io non ho protetto abbastanza la squadra da questa atmosfera che ci ha portati a scivolare su una buccia di banana chiamata Avellino. Adesso quell’errore non voglio ripeterlo: tutti parlano dello spareggio con Caserta ma io dico che a Cantù andiamo per giocarcela, concentrati e convinti: ho martellato i ragazzi – racconta – perché credo che Reggio Emilia possa vincere a Caserta e se noi non prendiamo sul serio la chance di sbancare il Pianella sarebbe un errore gravissimo».

Cantù, ovviamente, non ha nessuna intenzione di prendere sottogamba l’avversario: la squadra di Sacripanti è in piena corsa per un posto nei playoff, che non può essere meglio del settimo, col rischio concreto di restare fuori. E con un’aggiunta al roster come quella di Metta World Peace sarebbe un flop clamoroso per il club brianzolo: «Sfidare un giocatore così celebre, che ha vinto un anello Nba, è uno stimolo in più per noi».

Lui si è presentato in Italia dicendo più o meno così: «Il basket non è più sport da uomini ma da ragazzi del College». Ai nostri l’arduo compito di dimostrargli il contrario.

Ma lo stimolo principale deve restare la salvezza. Nel mezo ci sarà la sentenza del Coni sulla penalizzazione di Caserta, poi lo scontro diretto che vale più di una stagione, forse il futuro del basket pesarese.

La Consultinvest ha già annunciato biglietti a 5 euro per la sfida con Caserta. Quella del 10 maggio diventa una partita ad alto rischio e nessuno – pensiamo – possa sottovalutare questo aspetto di ordine pubblico, a rischio di pentirsene dopo.



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