Cooperativa nel panico: «I cavalli rischiano di morire di sete»

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IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – CAVALLI A SECCO e a rischio sopravvivenza a causa del giallo del contatore. Una vicenda a dir poco atipica quella per cui sono in apprensione ormai da qualche giorno i volontari della cooperativa di Montelago di Sassoferrato che gestiscono una sessantina di cavalli della razza del monte Catria. Ad inizio mese, infatti, hanno scoperto che il contatore dell’Enel in località Pian Cerreto è stato volturato ad un’azienda di Sasssoferrato che, nel terreno confinante, sta iniziando le operazioni per il posizionamento di una pala eolica. «Ma noi non abbiamo mai autorizzato questo subentro e nessuno ci ha informato del cambio di gestore», si lamentano gli operatori della cooperativa che dal Duemila fruiscono del servizio pagandolo regolarmente e senza alcun tipo di morosità. Un’operazione, insomma, effettuata a loro insaputa che rischia di costare caro soprattutto ai cavalli. Infatti l’energia elettrica è indispensabile per attivare le pompe che consentono di captare l’acqua dalla sorgente e trasferirla nelle fontane da cui possono così alimentarsi i cavalli. ORA, INVECE, senza più la corrente elettrica per rendere operativo l’impianto idrico i cavalli sono rimasti senz’acqua e in un inverno caldo e siccitoso come quello attuale non è un problema di poco conto. «In questo periodo – affermano i soci della cooperativa – ci stiamo organizzando portando un po’ d’acqua con il trattore, ma è chiaro che abbeverare sessanta cavalli non è semplice. Peraltro tra di loro ci sono anche alcuni piccoli puledri e cavalle in stato di gravidanza che necessitano di bere in modo costante, ma in queste condizioni non possiamo più garantire un rifornimento continuativo». Ecco perché gli esponenti della coop hanno già effettuato una segnalazione a carabinieri, polizia municipale e forestale, convinti di voler andare fino in fondo se serve anche sul fronte giudiziario. «Abbiamo affidato la questione – aggiungono – ad un avvocato anche lui estremamente sorpreso perché non gli era mai capitato un caso del genere. Del resto tuttora non riusciamo a capire come sia stato possibile autorizzare questa operazione. In ogni situazione del genere serve l’assenso sia dell’utente entrante che di quello uscente, invece qui nessuno ci ha interpellato. E dire che abbiamo sempre regolarmente pagato ed il contatore è perfino posizionato all’interno di una nostra proprietà privata. Speriamo davvero che questo spiacevole episodio possa essere archiviato in fretta e tutto torni alla normalità, in quanto ne va dell’incolumità dei nostri cavalli». Si tratta della razza equina del monte Catria che proprio grazie alla cooperativa sta cercando di combattere il rischio dell’estinzione attraverso la costante riproduzione con in media una ventina di esemplari che vengono alla luce ogni anno. Notizia riferita da Alessandro Di Marco

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