Corridonia, pugno al volto del portiere: la partita finisce in ospedale

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 4 gennaio 2015 – Tempi supplementari al pronto soccorso per il portiere del Fiuminata, Jacopo Ruggeri, colpito con un pugno al volto dall’attaccante avversario. È successo ieri pomeriggio all’ex Enaoli, durante la partita di Prima Categoria, tra l’Amatori Corridonia e la Polisportiva Fiuminata. È quasi il novantesimo quando l’arbitro concede ai locali il secondo rigore nel giro di pochi minuti. Mentre i giocatori del Fiuminata protestano, l’attaccante Kingsley Okere prende la sfera per sistemarla sul dischetto. «Aveva la palla in mano – racconta Ruggeri, 26enne di Fabriano –. Io mi sono avvicinato e gliel’ho tolta, allontanandola. Non gli ho detto niente. Per tutta risposta, lui mi ha guardato e mi ha dato un cazzotto in faccia. Mi ha preso allo zigomo sinistro».

L’arbitro non si accorge del pugno e tra i giocatori scoppia il parapiglia. Il portiere ospite crolla a terra, ma dopo poco si riprende e riesce anche a parare il rigore (il secondo neutralizzato in pochi minuti). È qui che Ruggeri torna a sentirsi male. «Avevo giramenti di testa e conati di vomito – si sfoga –. Ho anche perso i sensi». Chiede quindi il cambio, ma non fa in tempo a uscire dal campo perché l’arbitro, nonostante gli animi si fossero ormai calmati, sospende la partita con un paio di minuti di anticipo sulla scadenza del recupero.

«Non ci sono le condizioni per proseguire», si limita a dire la giacchetta nera tra lo stupore di entrambe le squadre. La partita di Ruggeri, però, non finisce qui. Il 26enne viene caricato su un’ambulanza e portato al pronto soccorso di Macerata. «Sono stato visitato – racconta in serata –. Mi hanno fatto le analisi del sangue e l’elettrocardiogramma. Volevano trattenermi e farmi una Tac, ma c’erano tante persone in attesa e ho preferito andare a Camerino, così sono più vicino a casa. Avverto ancora dei giramenti di testa e conati di vomito». Contattato telefonicamente, il presidente del Fiuminata, Paolo Stella, non ha voluto commentare la vicenda. «Siamo solo preoccupati per la salute del ragazzo – si è limitato a dire –. In questi casi l’aspetto sportivo scompare; dal punto di vista umano, c’è solo l’amarezza per quanto successo».



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