Corsa verso le elezioni, Mosca riparte dalla sua ‘Città viva’: "Diciamo basta allo strapotere Pd"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 18 febbraio 2015 – Il suo nome aleggiava da mesi, corteggiato sia dalla destra che da alcuni esponenti del centrosinistra. Maurizio Mosca ha rotto gli indugi lunedì sera annunciando la sua candidatura a sindaco con un post su facebook. «Più che dalla politica sono stato tirato in ballo dalla gente che mi ha chiesto di impegnarmi per la città – confessa al telefono – e come ho scritto su facebook sono onorato che tanti maceratesi abbiano pensato a me. Poi, per come sono fatto, ci devo pensare molto prima di arrivare a una decisione, ma ho capito che bisogna metterci la faccia perché la città ha bisogno di cambiare. Serve un cambiamento di rotta contro il potere di questo Pd che mi ha rotto le scatole, si inventano le nuove storie, basta con gli slogan, si palleggiano le colpe, ma poi sono sempre tutti lì a comandare. E’ ora di dire basta».

Il progetto di Mosca è ancora in fase di costruzione, quello che è certo è che il nome scelto sarà ancora Città viva, lista nata a sostegno del secondo mandato di Giorgio Meschini. «Città Viva è il mio slogan, è positivo, quindi, lo terrò», spiega Mosca, ma i ‘vecchi’ esponenti come l’ex assessore Giovanni Di Geronimo e l’ex consigliere comunale Renato Principi ancora non si sa se saranno parte del progetto. «Con Giovanni e gli altri mi sento tutti i giorni e per me sono dei punti di riferimento – aggiunge Mosca –, ma ancora non so se vorranno far parte del progetto». Quello che è certo è che potrà contare sull’appoggio del Nuovo Centrodestra, anche se Mosca spera di poter coinvolgere anche molti ragazzi. «Ho 60 anni, i capelli bianchi – scherza – e vorrei che mi si avvicinassero molti giovani perché è importante che abbiano a cuore la loro città e vogliano aiutarla a ripartire. Per il resto con Ncd siamo in una fase di studio, mentre altri se si vorranno unire saranno i benvenuti a patto che siano disposti a parlare di Macerata in maniera diversa, non voglio ricatti e chiunque venisse a parlarmi di assessorati troverà la porta chiusa. Io ci metto la faccia e mi aspetto tanto dai prossimi mesi di lavoro».

E la partenza sembra essere davvero buona visti i tanti commenti entusiastici che hanno accolto la candidatura. «Ho avuto davvero tanti messaggi di vicinanza e solidarietà, speriamo di fare bene. Io sono una persona pratica e non voglio esagerare, ma la partenza è stata buona». Mosca, quindi, è il quinto candidato alle prossime elezioni che si affianca a Deborah Pantana (candidato di Forza Italia e di diverse liste civiche), Carla Messi (5Stelle), Tommaso Golini (Forza Nuova) e il vincente alle primarie del 1° marzo tra Romano Carancini, Bruno Mandrelli e Giuliano Meschini.

«La cosa più importante è che Macerata deve guardare un po’ più fuori dai propri confini, non possiamo continuare a pensare di arrivare solo a Piediripa e Sforzacosta – conclude Mosca pensando al futuro -, puntare al livello europeo è il minimo. Ci sono tanti soldi in giro che vanno intercettati e noi abbiamo il potere di intercettarli perché abbiamo tante risorse su cui puntare, come cultura e turismo».



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