Corso Cairoli, chiude il negozio Sprizz

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Macerata, 9 novembre 2014 - Scoppiano in lacrime i clienti affezionati e la proprietaria del negozio d’abbigliamento Sprizz, in Corso Cairoli. Dopo 10 anni di attività, è l’ennesimo negozio costretto a chiudere i battenti a causa della crisi. Stavolta, poi, succede in una via storica, da sempre considerata florida per i piccoli commercianti. «Non avrei chiuso per niente al mondo – dice Jasmine Barbieri, titolare – ma le cose qui hanno cominciato a essere difficili già un anno fa». Barbieri specifica che non si tratta né di affitto troppo alto né dei parcheggi tutti a pagamento in zona.

«Il problema è che un piccolo negozio oggi non riesce ad essere competitivo con i centri commerciali – spiega la titolare – sia come orari, sia come prezzo. Io non posso tenere aperto sette giorni a settimana fino alle 21 e non posso permettermi di abbassare troppo il costo dei capi». Per il momento, quindi, l’attività resterà chiusa. «Sono rimasta attaccata all’idea di tenere aperto con le unghie e con i denti, finché ho potuto – continua Barbieri –. Mi dispiace troppo perché questo non è solo un negozio, è una famiglia. I clienti sono amici, non esiste buongiorno e buonasera perché ci conosciamo già tutti e ci vogliamo bene».

Fulvia Lucarini, cliente storica e ormai amica intima di Jasmine, non riesce a trattenere le lacrime: «Non si veniva da Sprizz solo per acquistare – dice Lucarini –, ma per berci un tè, fare aperitivi, per ridere e per piangere. Soprattutto, per stare insieme». Insomma, una vera e propria comunità, un luogo d’aggregazione costretto, come tanti, ad arrendersi alla crisi e ai tempi che cambiano. Ma che succederà quando, piano piano, moltissime piccole attività chiuderanno i battenti? «Apriranno ancora un altro centro commerciale», commenta amareggiata Barbieri. Sulla porta, accanto a ‘liquidazione totale’, si legge un lungo messaggio con i saluti della titolare. «Per me è come chiudere una storia, come lasciare un caro amico per sempre».

Anche Giancarlo Tomassini proprietario di Philco, che vende elettrodomestici e che si trova proprio di fronte a Sprizz, sta pensando di tirare giù le saracinesche: «Ancora non ne sono del tutto sicuro – spiega Tomassini – ma penso che a dicembre chiuderò. Sono qui da oltre 40 anni, e sono stanco. E poi, oggi non si vende più come prima. Io ho potuto resistere tanto perché il negozio è mio e non devo pagare l’affitto».



 

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