Cosmari, scatta l’inchiesta: «Opere senza autorizzazione»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Tolentino (Macerata), 6 dicembre 2014 – La procura di Macerata ha aperto un fascicolo relativo all’impianto di pressatura e filmatura dei sovvalli e all’impianto fotovoltaico realizzati dal Cosmari. L’obiettivo è quello di accertare eventuali irregolarità su una vicenda che ha visto contrapposti Cosmari e Provincia da una parte e Fondazione Giustiniani Bandini dall’altra. E’ stata quest’ultima, infatti, a sollevare dubbi, in quanto ente che gestisce la Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra, area sottoposta a tutela, nel cui territorio ricadono gli impianti. In particolare, le contestazioni riguardano l’assenza, per le opere sopra richiamate, delle autorizzazioni da parte della Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici delle Marche. E che le autorizzazioni non ci siano è un fatto assodato, visto che lo ha scritto la stessa Soprintendenza («con significativo imbarazzo e disagio») in una lettera inviata a Provincia e Cosmari. Il nodo da sciogliere è se queste siano davvero necessarie e vincolanti, come ritiene la Fondazione, oppure no. E’ del tutto evidente che se fosse accertata la prima tesi si aprirebbe un serio problema, visto che sarebbero stati bypassati alcuni rilevanti passaggi procedurali. Ed è probabilmente su questo che si concentra l’attenzione della procura, che al momento non ha ancora definito l’ipotesi di reato, né ha iscritto qualcuno nel registro degli indagati. Resta il fatto che la tensione, che sembrava essersi ridotta dopo la nota con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha rinviato alla Provincia gli atti inerenti al rilascio al Cosmari della nuova Aia, torna di nuovo a salire. Ma c’è anche preoccupazione, perché tutto ciò accade in una fase delicata, in cui il Cosmari sta procedendo alla trasformazione societaria e perfezionando la gestione del servizio rifiuti anche con l’attivazione di nuove strutture.

Franco Veroli

 



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