Criminalità, cittadini vedette contro ladri e vandali

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 22 marzo 2015 - Consiglio comunale sul tema della sicurezza molto partecipato a significare quanto sia sentito il problema. Il sindaco Loira per evitare che sfociasse in polemiche nel rimpallo delle responsabilità per una tutela dei cittadini, comunque mai adeguata, ha avviato il dibattito impostandolo sulla presentazione del progetto ‘Controllo del vicinato’, che il Comune è intenzionato ad attuare. Relatore il luogotenente dei carabinieri e criminologo Francesco Caccetta, cofondatore dell’associazione nazionale ‘Controllo del vicinato’. Ad aprire la seduta lo stesso sindaco, che si è detto consapevole del disagio che serpeggia nella comunità a causa del succedersi di fatti criminosi. Ha ricordato di aver sottoscritto in prefettura un patto per la sicurezza, per il quale sono aumentati i controlli da parte delle forze dell’ordine, e lamentato che la stazione dei carabinieri abbia come territorio di competenza anche Lido di Fermo, Casabianca e Lido Tre Archi, situazione da rivedere, perché dovrebbe occuparsi solo di Porto San Giorgio. «A noi – ha specificato introducendo il relatore – serve una rete di cittadini che diano informazioni e non si limitino a farsi i fatti propri, perché questo a volte può favorire la malavita».

Caccetta ha sviluppato un ampio discorso sul comportamento dei ladri e sul come contrastarli, sottolineando come loro siano di mentalità e intelligenza di comune livello e quindi anche prevedibili. Ha detto che la sicurezza non è del sindaco o delle forze dell’ordine, bensì di tutti i cittadini, ma che purtroppo dei reati consumati o tentati solo il 35,7% viene denunciato. Escluso poi che le ronde siano utili, perché dovrebbero essere presenti 24 ore su 24 e in tutti i luoghi, ha indicato nella formazioni di gruppi del vicinato un mezzo con cui i cittadini possono cercare di prevenire gli atti delinquenziali. Laddove i gruppi sono operativi, i furti sarebbero diminuiti dell’80%. La formazione di un gruppo consiste nell’accordarsi tra vicini per sorvegliare i propri spazi e creare un vicinato organizzato e solidale. Ogni gruppo nomina un coordinatore, che ha il compito di tenere i contatti con le forze dell’ordine. La presenza di un gruppo di controllo è segnalata con appositi cartelli. Applausi al relatore. Tra gli intervenuti il presidente della Provincia Fabrizio Cesetti, il quale ha assicurato che continuerà a chiedere l’istituzione della questura, perché comporterà un aumento di personale al momento del tutto insufficiente. Ha pure evidenziato la necessità di aggravare le pene per i reati di micro-criminalità e di finanziare gli enti locali per potenziare gli organici dei vigili urbani e dotarsi di videosorveglianza. Voce fuori dal coro quella del capogruppo forzista Del Vecchio, secondo cui Caccetta avrebbe detto solo ovvietà e stroncato le ronde, che invece sarebbero necessarie. Del Vecchio ha rilevato anche l’esigenza che sia eliminato il reato di eccesso di legittima difesa, «perché se uno viola la mia abitazione è giusto che mi difenda». «Una cosa è certa – ha avvertito –. Se i ladri vengono a casa mia, entrano dritti e ne escono lunghi».



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