Crisi, Bankitalia: "Deboli segnali di ripresa nelle Marche"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 18 giugno 2015 – Sono positivi, ma ancora deboli, i segnali che l’economia marchigiana ha registrato negli ultimi mesi. E i fattori chiave per consolidare questa tendenza sono gli investimenti e una crescita dimensionale delle imprese.

A riferirlo è Gabriele Magrini Alunno, direttore della sede di Ancona della Banca d’Italia, a margine della presentazione del rapporto sull’andamento dell’economia. «La ripresa c’è – ha spiegato – ma è molto debole e assomiglia più a un rimbalzo ciclico che alla fine di un periodo complesso e difficile di riduzione dell’attività produttiva. I segnali sono positivi per credito, occupazione ed export ma sono molto deboli e richiedono interventi, politiche e investimenti perché siano rafforzati e diano stabilità a questo tipo di ripresa». Il calo d’investimenti è stato più accentuato che altrove: per le infrastrutture, tra il 2010 e il 2012, si è speso l’1,9% del Pil contro il 2,5% dell’Italia. E anche gli imprenditori che nel 2014 avevano ripreso ad investire, quest’anno prevedono di spendere meno. «Fondamentali sono le aspettative – ha osservato Magrini Alunno – e l’incertezza che permane: nelle Marche mancano investimenti importanti come nuove linee di produzione. Le stampanti in 3D che stanno arrivando adesso». «Serve – ha concluso – un salto in avanti delle imprese che devono crescere ancora per avere più solidità anche per competere sui mercati internazionali ed essere meno soggette alle fluttuazioni».



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