Croce Verde fuori da Villa Pini: "Siamo pronti alle vie legali"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche (Macerata), 18 marzo 2015 - Dopo 57 anni la clinica Villa Pini divorzia dalla Croce Verde di Civitanova e si convenziona con la Croce Rossa di Macerata. La decisione, del primo dicembre scorso, è senza preavviso e spiegazioni e il caso finirà per vie legali. Lo spazio della trattativa s’è esaurito ieri, foriera una raccomandata in cui il direttore sanitario della clinica privata, Mauro Perugini, definisce non concorrenziale la Croce Verde e chiede condizioni tariffarie più basse almeno del 40%.

«Questo è prendere per il collo – sbottano il presidente della Croce Verde Cesare Bartolucci in conferenza stampa insieme al vice Massimo Ciminari – e vorremmo capire come si possano offrire servizi a certe tariffe». Vicenda chiusa? Per niente. «Ho intenzione – dice Bartolucci – di proporre al direttivo un’azione legale per mancato rispetto di un contratto verbale». La clinica privata è avvisata. Poi c’è la questione dei rapporti con la ‘Rossa’, che sembra intravedersi nel batterio ‘morexella catarrhalis’ dell’allegoria in cui si lancia Bartolucci, medico, una storia di microbi che attaccano un corpo sano, «ma quelli buoni alla fine vincono anche con l’aiuto delle terapie e quelli cattivi non sopravvivono».

Avvisata pure la Croce Rossa. A Civitanova è vissuta come una ferita la vicenda, uno sgarbo anche ai civitanovesi che nel 2014 hanno donato all’associazione 293mila euro, 210mila dalla campagna ‘Un euro per la Croce Verde’, il resto in valore di una nuova ambulanza regalata dal Credito Cooperativo. «È per tutto questo mondo – spiega Bartolucci – che ci è sempre generosamente vicino che chiediamo spiegazioni e finora non ne abbiamo avute». Insieme ricostruiscono gli eventi «fatti di mancate risposte. Emblematico l’incontro del 22 gennaio in cui dietro nostra sollecitazione otteniamo un appuntamento nella struttura Santa Maria in Chienti di Montecosaro e dopo 45 minuti di attesa, incalcolati, senza che nessuno abbia avuto la cortesia di annunciare il ritardo per rimandare l’incontro ad altra data, ce ne siamo andati».

La decisione della clinica di chiudere dopo oltre mezzo secolo di collaborazione, per Bartolucci «significa anche tagliare il cordone ombelicale rappresentato dal compianto Alberto Morresi, per tanti anni sia motore della Croce Verde che amministratore di Villa Pini e non dico altro». Quanto ai numeri, nel 2012 la Croce Verde ha svolto per Villa Pini 591 servizi per 20.797 euro di fatturato; l’anno successivo 612 servizi e 21.000 euro di fatturato e nel 2014 (dicembre escluso) 440 servizi e 17.672 euro di fatturato.



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