Da Ascoli a Dubai. «Ho lasciato il posto fisso per una vita da sogno»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 10 maggio 2015 – Ha scelto di andarsene, lasciando un posto di lavoro fisso e inseguendo il sogno di una vita perfetta a Dubai. Valeria Paoletti ha 30 anni e dopo il liceo scientifico si è laureata in economia aziendale con specialistica in economia e diritto. Il 24 agosto scorso è iniziata la sua avventura negli Emirati Arabi Uniti. Una realtà che già conosceva ma che solo da allora è entrata a far parte della sua quotidianità. Ha trovato lavoro come marketing manager per un’importante azienda che distribuisce cibo italiano (e non solo), negli hotel, nei ristoranti e nei caffè. «Frequentando Dubai da tempo ero consapevole di cosa potessi trovare – ha spiegato –. Non mi sono buttata ad occhi chiusi. Dubai è un posto straordinario per una vita da sogno». Il 14 gennaio la giovane ascolana ha coronato il suo sogno d’amore diventando la moglie di Mounir, tunisino, uno sportivo a 360 gradi: MMA Pro fighter,  Campione welterweight Desert Force, personal trainer, muai-thai coach nel Team Nogueira Dubai e imprenditore. La cerimonia è stata celebrata al consolato italiano a Dubai ma Valeria Paoletti è pronta a fare il bis in abito bianco ad Ascoli per festeggiare con amici e parenti sotto le Cento Torri.

Come ha trovato lavoro a Dubai?

«In passato mi sono recata costantemente a Dubai per motivi lavorativi. Lo scorso anno ho deciso di trasferirmi per quattro mesi per valutare il mercato e le sue offerte. Poi sono tornata in Italia. Ho valutato ogni proposta e scelto, quindi ho atteso la fine dell’estate e sono partita per rimanere definitivamente».

Di cosa si occupava ad Ascoli?

«Lavoravo come project manager per Consul system, Energy service company».

Come è nata la scelta di cambiare vita?

«Mi ha spinto la voglia di vivere in un Paese all’avanguardia, sempre in movimento; dove per otto mesi all’anno c’è un clima ideale; con il mare a due passi da casa e il deserto che ti affascina. A Dubai il nuovo si integra con la tradizione. Qui si può trovare facilmente il lavoro dei propri sogni con uno stipendio elevato. È una città che non conosce limiti di ambizione». 

Come sono gli stipendi rispetto all’Italia?

«Molto superiori e proporzionali a capacità, intraprendenza e istruzione personale».

E il costo della vita?

«Paragonato all’Italia è basso. Istruzione, sanità e hotel che sono costosi».

Ha un contratto a tempo indeterminato?

«Qui non esiste il concetto di contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato. In ogni lavoro ti possono licenziare o puoi licenziarti con un mese di preavviso. Ma non è difficile trovare un nuovo lavoro soddisfacente».

Quante ore lavora al giorno?

«Non ho orari». 

In famiglia come l’hanno presa?

«Sono orgogliosi, mi hanno sempre sostenuto.

Quali lingue parla?

«Perfettamente l’inglese e un po’ di arabo e francese: li sto imparando da mio marito».

È stato amore a prima vista?

«È stato interesse a prima vista, poi l’amore è stato una conseguenza inevitabile».

Il suo matrimonio è valido in Italia?

«È valido in Italia dal momento stesso in cui è stato trascritto dal Consolato Italiano a Dubai nei registri anagrafici di Ascoli, il che è avvenuto il giorno stesso».

Un matrimonio lontano dagli affetti?

«I miei genitori erano presenti me replicheremo nella mia città d’origine e in quella di mio marito».

Com’è una sua giornata tipo?

«Faccio colazione, passo in ufficio e vado ai meeting con i grandi clienti. Pranzo con mio marito fuori. Il pomeriggio continuo a lavorare da casa o ovunque io abbia un telefono, un pc e una connessione internet, il che potrebbe accadere anche in piscina o al mare. Poi mi reco in palestra».

Cosa le manca di Ascoli?

«La mia famiglia: mia madre, Rosanna; mio padre, Pino, e mio fratello Alessandro».

Cosa non le mancherà mai?

«Ho sempre saputo che non avrei mai trovato l’uomo della mia vita in Italia. Quindi ho vissuto la mia vita nell’attesa di evasione. Ora che ho trovato l’amore sono pronta a tornare con lui, non appena avrò raggiunto i miei obiettivi lavorativi all’estero e trovato idee da concretizzare in Italia». 

Torna spesso? 

«Ho vissuto questo primo anno lontana».

Vantaggi di vivere all’estero?

«Tante esperienze di vita e un maggior grado di indipendenza e di adeguamento; avere amicizie internazionali».

Quintana, ha fatto la dama per Sant’Emidio anni fa, si sente legata alle tradizioni ascolane?

«Più sei lontano da casa, più valorizzi interiormente la tua città e le tradizioni. Li porti con te nel cuore».

Come ha descritto Ascoli a suo marito?

«Il posto perfetto dove vivere con i figli».

A Dubai si trovano le olive ascolane?

«In qualche ristorante sì, ma non è un prodotto molto richiesto».

La cosa che le piace di più di Dubai?

«Nulla è impossibile e tutto è realizzabile».

Quella che le piace meno?

«Non è un posto per famiglie».

Un giorno tornerà a vivere ad Ascoli? «Non appena avrò realizzato i miei obiettivi qui. Ma vorrei vivere a San Bendetto».

Federica Andolfi



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