Da Ascoli a Senigallia, ecco la celebrazione del Giubileo dell’arte. Guarda le foto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ancona, 9 marzo 2016 - Quattro grandi mostre (FOTO), o meglio, quattro capitoli di un’unica, straordinaria esposizione. Le Marche celebrano così il Giubileo della Misericordia. Ascoli Piceno, Osimo, Loreto e Senigallia sono gli scrigni scelti per accogliere tesori di Caravaggio, Tiziano, Cimabue, Guercino, Crivelli e Lotto, solo per citare i nomi più illustri. Una ‘collezione’ di mostre capaci di compendiare un buon tratto del percorso dell’arte italiana. Non a caso Vittorio Sgarbi, curatore degli eventi di Osimo e Loreto, alla presentazione nella Sala del Collegio Nazionale al Ministero della cultura ha dichiarato: «Solo le Marche hanno sentito l’urgenza di onorare il Giubileo con la bellezza dell’arte. Chiediamoci perché in tutta Italia, nemmeno a Roma, esista un’iniziativa che stia almeno alla pari con la portata di questa proposta tutta al plurale».

Si inizia ad Ascoli Piceno, dove la Pinacoteca Civica dal 12 marzo al 30 giugno ospiterà Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio, a cura di Stefano Papetti e Giovanni Morello. Grazie a numerosi prestiti da tutta Italia, la mostra sarà anche l’occasione di un raffronto sull’iconografia di San Francesco, mai stata univoca. Papetti, direttore della pinacoteca, parla di ‘diverse raffigurazioni del saio, della postura, della tonsura e delle stigmate. Si potrà conoscere l’arte francescana di Ascoli, dove il santo sostò più di due mesi nel 1215 per la sua predicazione, convincendo molti rampolli delle più nobili famiglie a seguirlo’. I visitatori potranno così ammirare l’evoluzione della figura di Francesco nella pittura dal Medioevo alla Controriforma, attraverso opere di Cimabue, Margaritone d’Arezzo, Vittore Crivelli, Cola dell’Amatrice, Tiziano, Orazio Gentileschi e molti altri.

A Palazzo Campana di Osimo (dal 18 marzo al 30 ottobre) Sgarbi propone Lotto, Artemisia, Guercino. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi. Per la prima volta arriveranno in Italia oltre cento opere della collezione privata Cavallini-Sgarbi. Le stanze segrete, spiega il critico, sono ‘un assaggio delle 4mila opere che possiedo e un omaggio a mia madre, alla sua attività e vitalità’ Una grande galleria di temi percorsi dagli artisti nell’arco di oltre tre secoli: dipinti sacri, meravigliose immagini mitologiche e allegoriche, ritratti, busti in marmo, disegni. I nomi sono quelli di Guercino, Artemisia Gentileschi, Cagnacci, Johannes Hispanus, Cola dell’Amatrice, Lotto, Battista Franco, Giovanni Francesco Guerrieri, Simone Cantarini, Andrea Lilio, Sassoferrato, Pier Leone Ghezzi, Sebastiano Ceccarini, Giovan Battista Nini e Francesco Podesti. Per il Museo-Antico tesoro della Santa Casa di Loreto (dal 3 settembre all’8 gennaio) Sgarbi ha pensato a Santa Maria Maddalena. Tra peccato e penitenza, da Duccio a Canova, con una selezione di capolavori che illustrano gli episodi più significativi della vita di Maddalena: dalla tavola di Carlo Crivelli di Montefiore dell’Aso a Caravaggio, passando per Orazio Gentileschi. La ‘collezione’ si chiude alla Rocca Roveresca di Senigallia (29 ottobre – 29 gennaio), dove si potranno ammirare opere di artisti italiani che hanno operato sul tema mariano nelle Marche grazie a Maria. Mater Misericordiae, mostra proveniente da Cracovia e allestita in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, a cura di Giovanni Morello, Claudia Caldari e Stefano Papetti.

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