Da Enrico Rava a Roberto Gatto e Fabrizio Bosso. Il gotha del jazz a Macerata

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Macerata, 9 gennaio 2016 – Una rassegna jazz d’eccellenza, quella organizzata da Musicamdo Jazz e presentata ieri in Comune. A partire dal 30 gennaio e fino al 18 marzo, il teatro Lauro Rossi ospiterà sia grandi nomi del mondo nazionale e internazionale del jazz, sia giovanissimi talenti e vincitori del rinomato Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino. Il primo appuntamento è il 30 gennaio con la presenza del trombettista torinese Fabrizio Bosso, mentre il 12 febbraio i fratelli Cutello, vincitori del Premio Urbani 2015, e Seby Burgio, vincitore dell’edizione 2008, saranno accompagnati dai due colossi del jazz Massimo Moriconi e Massimo Manzi.

Il 26 febbraio un quartetto fenomenale porterà sul palco note d’oltreoceano: Michael Blake, Giovanni Guidi, Jeremy «Bean» Clemons e Greg Cohen, storico contrabbassista di Tom Waits, saranno gli ospiti di una serata internazionale. L’11 marzo invece sarà la volta di Roberto Gatto, uno dei più grandi batteristi jazz italiani, e il 18 marzo la grande chiusura con Enrico Rava con il suo New Quartet e la partecipazione di Gianluca Petrella. Ma gli appuntamenti non saranno limitati solamente all’aspetto musicale: il ristorante Il pozzo, infatti, storico club del jazz maceratese, ospiterà sia prima (ore 19) sia dopo (dalle 23.30 in poi) di ogni concerto delle jam session dove si esibiranno, tra gli altri, anche il gruppo di Maurizio Urbani, fratello di Massimo; il tutto accompagnato dall’ottimo vino proposto dal Consorzio Vini Colli Maceratesi Doc.

«Confermare un cartellone così importante – ha spiegato Daniele Massimi, presidente di Musicamdo Jazz – non era facile. Il filo rosso di quest’anno è l’incontro artistico tra i maestri del jazz e giovani artisti in erba. Questo per dare la giusta celebrazione sia ai 45 anni della presenza del jazz nel maceratese grazie alla costanza di Paolo Piangerelli, padre spirituale delle iniziative, sia i 20 anni del Premio Urbani.Quest’anno abbiamo avuto anche il sostegno di privati, ditte marchigiane che hanno voluto credere nel nostro progetto».

«Avere un teatro come il Lauro Rossi – ha aggiunto Paolo Piangiarelli, fondatore di Macerata Jazz – assicura dei concerti memorabili. Il mio invito è rivolto ai giovani, perché per loro apriamo le nostre porte: sono sicuro che rimarranno entusiasti». «L’anno scorso i concerti sono andati tutti sold out – ha ricordato il vicesindaco Stefania Monteverde – segnale della qualità della musica proposta. Questa è una stagione fortemente voluta dal Comune, e l’abbiamo difesa con i denti dai tagli». I costi sono gli stessi dello scorso anno: 15 euro il biglietto intero per il singolo concerto e 10 il ridotto, mentre l’abbonamento intero ai 5 spettacoli costa 60 euro e quello ridotto 40 euro.

Elisa Frare

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