Dai grandi fasti al totale degrado, il Circolo tennis tra rifiuti e sprechi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ancona, 24 gennaio 2016 - Un tiepido sole riscalda il centro tennis di Pietralacroce in cui, in questi giorni, si può anche fare la doccia. Grazie al gestore del ristorante Orizzonte, che è in vacanza e che ha lasciato accesa la caldaia per i tennisti dell’Ata e del Tennis Team. Ma non basta per vedere sotto una luce migliore la situazione di un impianto che potrebbe essere un gioiello per la città di Ancona, che nel 1999 ha ospitato anche la Federation Cup e le sorelle Williams e che oggi versa in uno stato penoso.

Sterpaglie e vegetazione crescono un po’ ovunque, sulla porta degli spogliatoi una scritta lascia intendere che è meglio farsi la doccia a casa, su diversi campi le reti utilizzate durante la bella stagione giacciono vittime delle intemperie, l’ex campo da beach tennis e beach volley è solo un contenitore di sabbia grigia. Il maltempo e dei giorni scorsi hanno fatto crollare un grosso ramo che nessuno porta via. Il campo centrale ospita sterpi, bottiglie di plastica, vecchie palle da tennis e crepe larghe un dito invece di spettatori.

La porta dei locali sotto alla tribuna principale è aperta, l’interno sembra un ripostiglio semiabbandonato. Il muretto di cinta su via della Ferrovia è pericolante e transennato. I ragazzi del Tennis Team, società dei maestri Gianluca Cerigioni e Matteo Barbini, entrano dall’ingresso di via della Ferrovia, quello di servizio, mentre i soci dell’Ata frequentano i «piani alti» di via Zuccari.

Davanti alle auto parcheggiate all’entrata del pallone grande, quello che ospita i due campi utilizzati ogni giorno dal Tennis Team, ci sono quattro palloni pressostatici ripiegati e lasciati lì, alla portata di qualunque malintenzionato provasse a portarli via, visto che il cancello di notte resta aperto. Valgono svariate decine di migliaia di euro ciascuno. In tribunale il Tennis Team di Cerigioni e Barbini ha vinto la prima causa con l’Ata, costretta a rifondergli oltre duemila euro in affitto da non corrispondere. In attesa dell’appello.

Intanto la società, quella che si occupa solo di far crescere giovani atleti e non di organizzare anche leciti e popolari tornei di carte, s’è vista recapitare una bolletta della luce di circa 1500 euro, il doppio del solito: il pallone dove giocano i soci Ata, cui l’Enel ha staccato la corrente elettrica, è infatti attaccato ora al contatore del Tennis Team: «Un errore commesso in buona fede, ci metteremo d’accordo» assicura Cerigioni.

Intanto però pagano loro. Così come fa il ristorante Orizzonte, che fornisce l’energia elettrica per illuminare i locali dell’Ata, frequentati spesso e volentieri anche quando è buio. L’Ata ha vinto il primo set al Tar con il Comune che voleva sfrattarla, ma ha perso il secondo con il Tennis Team, mentre la Regione gioca d’anticipo mettendo in vendita l’immobile, che è in concessione al Comune sino al 2018. Una partita interminabile.

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