Dal Bayern Monaco a Gabicce, ecco Raffaella Manieri: "Sogno di vincere la Champions"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Pesaro, 28 maggio 2015 – Lieta e graditissima ospite all’allenamento pomeridiano del settore giovanile del Gabicce Gradara, Raffaella Manieri, difensore in forza al Bayern Monaco e nella Nazionale di Cabrini. Osservatrice d’eccezione, la giovane calciatrice classe ‘86 originaria di Santa Maria dell’Arzilla (dove i genitori dirigono la società sportiva), ha risposto con cortesia alle domande dei piccoli e alle curiosità delle giovani atlete del Riccione calcio Femminile, delle quali ha seguito anche un breve scorcio di partitella, tante foto e numerosi autografi regalati ai sostenitori e alle famiglie.

“Sono venuta qui alla Polisportiva Gabicce Gradara su proposta del mio amico Daniele Grassetti, un modo per far conoscere il calcio femminile e avvicinare bambini e bambine a questa realtà, che paradossalmente, in Italia, è ancora vista con ritrosia”. Raffaella ha mosso i suoi primi passi nel settore giovanile dell’Arzilla per poi passare al Senigallia calcio (B/A2). Nel 2005 è tra le fila del Torino (A), poi Bardolino (A), per giungere a Sassari, nella Torres (2008) dove vi rimane sino al 2013, vincendo quattro campionati di seguito, Coppa e Supercoppa italiana.

Poi l’esperienza all’esterno nel campionato più competitivo, con la FC Bayern in serie A. Infine, proprio il 10 maggio, la vittoria della Bundesliga, un importante traguardo seguito da più di 15mila persone: “Bellissima sensazioni alzare la Coppa (Meisterschale) sul balcone del Municipio accanto a giocatori del calibro di Dante (Bonfim Costa Santos) di fronte a tantissima gente, perchè in Germania il calcio femminile è considerato alla stregua di quello maschile. La passione per questo sport è innata, da piccola correvo dietro ai palloni, dopo alcuni tentativi nei vari sport, ho scelto il cuoio bianco e nero che poi non ho più lasciato”.

Da mediano, ad attaccante per passare a difensore, ruolo deciso da Carolina Morace nel quale poi ci si è trovata molto bene, una brillante carriera in cui non sono mancati gli infortuni ma con grinta e tenacia Raffaella è riuscita a superare anche i momenti difficili. “Oggi il mio sogno è quello vincere la Champion’s League con una squadra competitiva come il Bayern”.

Società di calcio maschili con al loro interno una squadra femminile anche in Italia: “E’ già un passo in avanti, una squadra professionistica maschile può di certo supportare e aiutare la realtà femminile, a partire dalle risorse economiche, investendo sulla qualità del settore giovanile, fondamentale, e del tecnico stesso. Credo sia opportuno far sì che il movimento calcistico femminile possa avere un ruolo importante anche nella nostra penisola, avvicinandoci agli standard degli altri Paesi, dove è già da tempo affermato. Per fare questo è necessaria forza di volontà ma sopratutto collaborazione. All’estero le Federazioni, specie quelle del Nord Europa, si impegnano al fine che l’universo del calcio femminile sia ben intergrato, in Francia per non parlare della stessa Germania e degli Stati Uniti ma anche Giappone, noi continuiamo a rimanere il fanalino di coda. Sono certa però che le cose cambieranno e per il meglio”.

Ecco il suo consiglio alle giovani calciatrici: “Individuare in primis i luoghi dove esiste questo tipo di possibilità con l’aiuto dei genitori, che sono un aspetto fondamentale, lottare per ciò in cui si crede, ma sopratutto divertirsi facendo ciò che piace, senza cadere nei luoghi comuni per cui la donna non può giocare a calcio”.

 



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