Davanti ai supermercati è arrivata la truffa dei giubbotti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Jesi (Ancona), 26 giugno 2015 – E’ approdata in diverse città marchigiane e ora anche a Jesi, la truffa dei giubbotti. «Ciao, ma come non ti ricordi di me? Non mi riconosci?». Inizia così e finisce con l’estorsione anche di alcune centinaia di euro, la truffa di scuola, e non solo, napoletana. Stavolta però due giovani truffatori sono stati beccati e denunciati: 26 e 21 anni napoletani, una coppia che entra in azione per lo più vicino a supermercati e centri commerciali.

Un saluto apparentemente amichevole che nasconde una vera e propria farsa, seguita dal raggiro più spiacevole perché fa leva sulla buona fede e sul rispetto dell’altro. Due giovani distinti, educati, vestiti bene nella descrizione delle due vittime (una delle quali, a un certo punto, insospettitasi è riuscita a liberarsi di loro, annotando la targa e chiamando la polizia). «Ciao, ma come non ti ricordi di me?». Uno sguardo di complicità, abbassando il finestrino. «No, veramente non ricordo». «Ma sì, sono io (segue un nome di fantasia, ndr). Come stai? Ti ricordi… Io adesso faccio lo stilista ora, ho proprio qui con me dei giubbotti in pelle, guarda che belli». E poi li mostra offrendoli in dono, dopo aver riempito la vittima di aneddoti sul loro passato insieme o su quello dei figli. «Se proprio ti vuoi sdebitare un po’ di benzina che siamo rimasti a corto».

A quel punto l’anziano, insegnante in pensione, ancora frastornato, apre il portafogli e scopre di avere solo pochi euro. Allora il giovane che si era spacciato per suo ex alunno suggerisce il bancomat. Lo sportello si trova poco distante e lui si offre di accompagnarlo in auto. Una volta davanti al bancomat, digitato il pin, il truffatore si avvicina, fa per arraffare il denaro ma l’anziano a quel punto realizza. Il tono del giovane napoletano si fa minaccioso.

Ecco allora che il professore, pur avendo capito di essere finito nella trappola, acconsente a dargli delle banconote, non vedendo l’ora di liberarsi della coppia. Non riesce però ad annotare la targa, ma la sua denuncia è preziosa. La coppia entra di nuovo in azione, fino a che la seconda vittima (ma più probabilmente l’ennesima), adescata davanti a un supermercato sempre con la tattica dei giubbotti fatti a mano, cade nella trappola, consegna pochi euro. Ma alla richiesta di andare al bancomat, si insospettisce se ne va, ma riesce ad annotare la targa e allertare la polizia. Gli agenti poco dopo bloccano e denunciano per truffa la coppia già nota alle forze dell’ordine, per precedenti specifici.



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