Decreto della Regione, Mondolfo avrà una Rsa con 16 posti letto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Mondolfo (Fano), 4 luglio 2015 – Ottima notizia per Mondolfo e per l’intera bassa valle del Cesano. L’ex ospedale Bartolini, chiuso da 28 anni e il cui stabile è stato recentemente ristrutturato, diventerà una residenza sanitaria assistenziale

La Regione ha emanato il decreto in cui si attesta «l’esito positivo della verifica di compatibilità relativa alla richiesta presentata dal legale rappresentante dell’Asur Marche per l’autorizzazione alla realizzazione di una struttura sanitaria dell’Asur Av1, denominata ‘Casa della Salute ex ospedale Bartloni Mondolfo’, volta all’erogazione di prestazioni di residenze sanitarie assistenziali, in regime residenziale, con una dotazione di 16 posti letto». Una svolta fondamentale rispetto alla previsione, sempre avversata dal Comune di Mondolfo, contenuta nel decreto regionale n. 133/san del settembre 2013 (annullato dall’attuale provvedimento, ndr) che stabiliva la realizzazione di un centro diurno, e dunque semiresidenziale, e per altro, con soli 13 posti.

«Oggi è un giorno di festa – ha commentato il sindaco Pietro Cavallo subito dopo aver avuto notizia dell’atto da parte della Regione -. Volevamo una vera Rsa, tutta un’altra cosa rispetto ad un centro per le sole ore diurne, e devo dare atto al neo governatore Luca Ceriscioli e al consigliere Federico Talè di ave onorato gli impegni assunti durante la campagna elettorale. Rivolgo loro un grande ringraziamento a nome dell’intera collettività mondolfese e sono certo di interpretare anche il pensiero di tutta la media e bassa valle del Cesano, perché la nuova struttura che sorgerà sarà posta al servizio dell’intero comprensorio. Esprimo profonda gratitudine anche nei confronti del direttore dell’Asur Marche Area Vasta 1, Capalbo, che ha sempre seguito con interesse e impegno il progetto della nostra Rsa». Il primo cittadino mondolfese si avventura, poi, in una previsione temporale: «Considerato che l’edificio è già pronto e che mancano soltanto gli arredi, per i quali esistono i necessari finanziamenti, ritengo che per fine 2015 la residenza sanitaria assistenziale potrebbe essere operativa».

 

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