Degrado e crolli tra le tombe. A Serradica cimitero dimenticato

Il borghigiano autunno

La rabbia dei residenti: “La situazione è inammissibile”

Cimitero Serradica 2013

Fonte Il Corriere Adriatico -Sabato 2 Novembre- di Saverio Spadavecchia

Fabriano

Nella giornata di oggi saranno molti i fabrianesi che per la commemorazione dei propri defunti, si recheranno nei cimiteri della città e delle frazioni. Ma per una situazione che in molti casi risulta essere priva di problematiche, esistono anche luoghi dove il ricordo dei propri morti risulta essere più difficoltoso rispetto i cimiteri all’interno della città. E’ il caso del cimitero di Serradica e Cacciano, descritto dagli abitanti delle due frazioni cittadine come in evidente stato di degrado. “Non è ammissibile che il posto più sacro, dove riposano i nostri cari, sia ridotto così, con i muri scrostati, scale danneggiate, fornetti che si stanno gradualmente sgretolando con il rischio di crollare in terra -segnalano gli abitanti delle due frazioni fabrianesi-. Il cimitero è il luogo dov ei nostri morti riposano in eterno, e testimonia la fede nella resurrezione pe ri cristiani. Ma è anche importantissimo sia sul piano laico come su quello religioso, sul piano individuale come su quello collettivo, avere per una comunità il proprio cimitero”. Il cimitero di Serradica e Cacciano posto alle pendici del monte Rogedano, versa in una forte condizione di degrado strutturale e, sempre secondo l esegnalazioni fatte dagli abitanti delle due frazioni fabrianesi, durante l epiogge l’acqua si infiltra nell emurature (che cingono  l’area del caposanto) nella zona collinare a monte. Una infiltrazione costante che ha fatto rialzare l apavimentazione con conseguente grave danneggiamento del camminamento del cimitero, dei loculi che sono collocati nell eprime file a contatto con l apavimentazione che riveste l asuperfice cimiteriale. “Questo è il panorama triste che si presenta ormai da lungo tempo al cimitero -raccontano i congiunti dei defunti tumulati nella struttura – è posto in salita e l’acqua piovana proveniente dal monte Rogedano potrebbe far franare i fornetti posti proprio a monte. Le crepe ed i dissesti che sono visibilissimi e purtroppo non lasciano presagire nulla di buono”. Sempre secondo la segnalazione fata dagli abitanti di Serradica e Cacciano la struttura cimiteriale presenterebbe incurie anche sul tetto, con i muri pieni d’acqua e colonne lesionate per quanto riguarda le file dei fornetti posti nei pressi della chiesetta. Viene anche posto il problema dell’assenza delle grondaie, con la diretta conseguenza che i forntetti situati al primo, secondo e terzo livello hanno le mura intrise d’acqua. Viene richiesto quindi, dagli abitanti delle frazioni di Serradica e Cacciano, un pronto intervento che permetta di non mettere a ricschio la commemorazione dei defunti

S.S

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