Delitto di Fabriano, la perizia: "Consuelo Galea incapace di intendere e volere"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fabriano, 9 gennaio 2015 – Era incapace di intendere e di volere Consuelo Galea, 41 anni, quando il 25 luglio scorso massacrò la madreMaria Bruna Brutti, 76 anni – nella villetta di via Broganelli a Fabriano colpendola più volte alla testa con il calcio di una pistola-mitragliatore da soft-air.

Lo ha riconosciuto una perizia disposta nel procedimento penale in cui oggi il pm di Ancona Paolo Gubinelli non ha potuto far altro che chiedere il proscioglimento dell’imputata per incapacità mentale. La sentenza del gup Paola Moscaroli verrà emessa il 6 febbraio prossimo dopo le repliche delle parti.

Venti giorni prima del delitto la Galea, che ha una sorella gemella, era stata dimessa dopo un Trattamento psichiatrico obbligatorio a Bologna. Secondo l’accusa, colpì la madre al corpo e alla testa, fino a spaccarle il cranio, cambiandosi poi d’abito e lasciando i vestiti sporchi di sangue dentro casa prima di uscire. Secondo testimoni, madre e omicida litigavano spesso in casa forse per motivi economici.



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