Delitto di Mondavio, Ruggieri ancora in pericolo di vita

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Mondavio (Pesaro e Urbino), 14 dicembre 2014 - Le condizioni di Gino Ruggieri, reo confesso dell’omicidio della moglie Rossella Iatesta, consumatosi martedì mattina nella loro villetta di San Filippo sul Cesano, sono definite stazionarie dai medici. L’uomo è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Croce di Fano per le gravissime conseguenze causategli dall’ingerimento di circa un litro d’insetticida liquido, con l’intento di suicidarsi, nei frangenti successivi all’aggressione mortale perpetrata nei confronti della consorte. La prognosi resta riservata ed è ancora in pericolo di vita, anche se il trascorrere delle ore depone a favore di una sempre più possibile sopravvivenza del paziente, sottoposto ad una terapia concertata dallo staff del nosocomio fanese insieme al centro antiveleni di Pavia. 

Venerdì Ruggieri è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia da parte del gip Lorena Mussoni e ha ammesso di aver aggredito la moglie al culmine di un litigio causato dalla volontà di lei di lasciarlo per cominciare una nuova vita con un altro uomo residente a San Severino Marche. Sempre nella serata di venerdì il giudice per le indagini preliminari, dopo avere emanato la convalida dell’arresto, ha stabilito la custodia cautelare in carcere. Ecco perché ora a piantonare 24 ore su 24 Ruggieri non ci sono più i carabinieri, bensì la polizia penitenziaria. Non c’è ancora una data certa per l’autopsia sul corpo della vittima, che probabilmente sarà eseguita tra mercoledì 17 e giovedì 18 dicembre.

s.fr.



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