Delitto di Natale, la Calamai: "Ho ucciso mio figlio perché volevano portarmelo via"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
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San Severino (Macerata), 25 dicembre 2014 – “L’ho ucciso perché me lo vogliono portare via“. Queste le parole che Debora Calamai avrebbe detto ai carabinieri. La donna ieri sera ha ucciso con nove coltellate il figlio tredicenne Simone Forconi (foto) a San Severino Marche. E’ stata arrestata per omicidio e portata del carcere di Camerino.

Secondo quanto hanno potuto appurare gli investigatori, Debora, che lavorava da precara in una casa di cura per anziani, era seguita per problemi psicologici e già in passato aveva dato segni di squilibrio. Era separato dal marito e il piccolo Simone era stato dato in affidamento congiunto ai genitori. E pare che il padre, Enrico Forconi, operaio di 40 anni, avesse chiesto negli ultimi tempi l’affidamento esclusivo.

Sono stati i condomini del palazzo in cui abita la Calamai, in via Zampa 70, a dare l’allarme ieri sera dopo le 21.30. I vicini hanno sentito le urla della donna e di Simone. Il ragazzo, che frequentava la terza media, aveva cenato con la madre e stava aspettando il nonno paterno, per trascorrere il Natale con i parenti del padre. Sembra che la donna abbia inseguito il figlio adolescente fin sul pianerottolo, colpendolo poi per 9 volte con un coltello da cucina, 4 volte al petto. I vicini di casa hanno subito avvisato il 118 e i carabinieri. I militari hanno trovato la 38enne ancora col coltello in mano. Simone era già morto. Sul delitto indagano i carabinieri del reparto operativo di Macerata, guidati dal colonnello Leonardo Bertini, e quelli di Tolentino. L’inchiesta è coordinata dal pm di Macerata Luigi Ortenzi.



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