Delitto Ferri, l’appello è vicino. Il fratello: "Io ci sarò"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Pesaro, 7 aprile 2016 – Il prossimo 27 aprile è la data fissata, in Corte d’assise d’appello ad Ancona, per l’appello del delitto di Andrea Ferri, il benzinaio ucciso per rapina il 4 giugno del 2013, in via Paterni.

I due imputati, Donald Sabanov e Karim Bary, accusati di omicidio volontario, sono stati condannati lo scorso luglio dalla Corte d’Assise di Pesaro rispettivamente all’ergastolo e a 24 anni. Nel caso di Bari, i giudici avevano escluso le aggravanti della crudeltà e dei futili motivi.

Carlo Benini, l’avvocato ravennate di Bary, dice di aver inoltrato a suo tempo una richiesta di appello «con motivazioni ad ampio raggio». Soprattutto incentrate sulla responsabilità dell’omicidio, secondo il legale tutta da addossare a Sabanov. Il legale spera quindi in sconti sostanziali della corte. «In ogni caso siamo pronti ad andare fino in Cassazione, anche se spero che non ce ne sarà bisogno».

Il fratello di Andrea, Michele Ferri, al tempo della prima condanna, si era lasciato andare ad un pianto liberatorio: «Sapete qual è il mio primo sollievo ora? – aveva detto poco dopo che i giudici della Corte avevano pronunciato la parola ergastolo per Sabanov – Non vedere più la faccia di Sabanov a pochi centimetri da me». Un sollievo che Michele dovrà interrompere il prossimo 27 aprile: «Sì, penso che ci sarò – ha detto ieri – e spero che anche questa volta la giustizia faccia il suo corso, senza regalare nessuno sconto agli assassini di mio fratello». L’accusa sarà rappresentata dal procuratore generale o da chi lo sostituisce.

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