Delitto Lulli, inchiesta chiusa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Pesaro, 18 marzo 2016 – Inchiesta chiusa per l’omicidio di Ismaele Lulli, 17 anni, studente, di Sant’Angelo in Vado. Si va all’udienza preliminare. Il pm Irene Lilliu ha esaurito la fase investigativa. Per la procura di Urbino tutto è chiaro. Ad uccidere il 19 luglio scorso con premeditazione e malvagità Ismaele è stato Igli Meta, vent’anni, albanese, di Urbania con l’aiuto del connazionale Marjio Mema.

Tutto è nato dalla confidenza che un amico aveva fatto tempo prima ad Igli: «La tua fidanzata ti ha tradito con Ismaele». Lei, Ambera Salji, 19 anni, macedone, di Lunano, lo aveva fatto con Ismaele in un momento di rottura con Igli. Ma a quel punto Ismaele lè diventato l’obiettivo da colpire. E per farlo Igli ha chiesto aiuto al connazionale Marjo Mema, anche lui ventenne, amico della vittima, e per questo adatto ad attirare Ismaele nella trappola. Che è scattata grazie ad uno stratagemma che ha coinvolto proprio Ambera. Infatti Igli chiese alla ragazza (che disse di aver accettato senza immaginare l’epilogo) di inviare degli sms ad Ismaele per dargli appuntamento in un determinato punto.

E Ismaele accettò, pensando di parlare con Ambera. Ma a quell’appuntamento a Sant’Angelo in Vado si è presentato Igli insieme a Marjo. E in qualche modo sono riusciti a convincere Ismaele a salire in auto dirigendosi sulla collina di San Martino in Selva Nera, dove il primo ha inscenato un macabro cerimoniale, legando Ismaele ad una croce e sottoponedolo a umiliazioni per quella storia con Ambera fino a conficcargli per sei volte il coltello nel torace e come ultimo atto finirlo con un taglio alla gola. Tutto questo mentre Marjio, stando al suo racconto, se ne stava a distanza.

Quando è stato chiamato da Igli, Ismaele era già morto e il corpo era stato gettato nella boscaglia. Marijo avrebbe aiutato a ripulire la scena del crimine. Poi entrambi sono andati a Borgo Pace a fare il bagno nel fiume per lavarsi. Alla sera, Igli confessò subito ad Ambera di aver ammazzato Ismaele per gelosia. Per confondere le tracce, Igli aveva usato il cellulare di Ismaele per inviare un sms alla madre del 17enne annunciandole che sarebbe partito per Milano. Poi il giorno dopo Igli ha provato a fuggire ma è stato preso e arrestato. Ha ammesso la sua responsabilità mentre Marijo ha cercato di defilarsi. Per il pm Lilliu, la sorte di Ismaele era stata decisa giorni prima da Igli e quando ha potuto ucciderlo lo ha fatto con malvagità, torturandolo. Le difese (avvocato Asole e avvocato Levi) non accettano l’aggravante della premeditazione. E daranno battaglia.

 

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