Delitto nel bosco, la mamma di Ismaele: "Non è il momento del perdono"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Sant’Angelo in Vado (Pesaro Urbino), 23 luglio 2015 – “Questo non è certo il momento del perdono. Questo è il momento di chiedere una pena certa”. A parlare è Debora Lulli, la madre di Ismaele, il 17enne morto sgozzato in un bosco di Sant’Angelo in Vado (FOTO), nell’Urbinate.

“Permettetemi di dubitare sulla genuinità delle parole di chi ha ucciso mio figlio – commenta la donna alla Stampa, in riferimento alle dichiarazioni di Igli Meta, il 20enne accusato dell’omicidio – Ma come si fa a dire che la situazione gli è scappata di mano?”.

La donna sottolinea come niente potrà mai restituire “il sorriso, la bontà e la generosità di mio figlio ma io spero in una giustizia divina e in una giustizia terrena”.

La madre di Ismaele si lascia andare a una riflessione: “Che brutta fine hanno fatto i suoi sogni. Mio figlio mi aveva detto che da settembre si sarebbe messo a studiare sodo: voleva diventare chef, oppure carabiniere. Gli piacevano tutte e due le cose, ancora non aveva deciso”.

Inevatibile, poi, l’amarezza di una madre di fronte a una tragedia tanto grande: “Io glielo dicevo di stare attento alle amicizie, ma lui mi rassicurava ‘non ti preoccupare, frequento bravi ragazzi’, eppure io insistevo nel ricordargli che non ci si può mai fidare fino in fondo di nessuno”.

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