Delitto nel bosco, la svolta: sospettati due amici di Ismaele

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Sant’Angelo in Vado (Pesaro Urbino), 21 luglio 2015 – C’è una svolta nelle indagini del delitto di Ismaele Lulli, il 17enne trovato sgozzato nel boschetto nei pressi della chiesetta di San Martino in Selvanera, a Sant’Angelo in Vado (FOTO).

I carabinieri del Reparto operativo di Pesaro stanno torchiando dalla scorsa notte due albanesi, del posto, di 20 e 21 anni, che potrebbero essere i presunti autori del delitto. Al momento non ci sono comunque fermi da parte della procura e non si sa esattamente come siano divise, tra i due, le responsabilità.

I due però, rintracciati nella notte, è certo che sono amici di Ismaele, e a loro carico si stanno svolgendo perquisizioni, sia a casa che nelle auto, nell’eventualità, più che probabile, che il corpo sia stato ucciso da un’altra parte e quindi trasportato nel boschetto. I carabinieri hanno fatto nottata per proseguire le indagini.

Il movente. E’ anche questo il grande interrogativo, dietro il quale si profila la solita assurda ombra, quella della banalità del male. Perchè Ismaele potrebbe essere stato ucciso per dei motivi futili, forse anche legati ad apprezzamenti a delle ragazze.

Sullo sfondo, gli inquirenti non escludono piccoli debiti tra Ismaele e i due, ma lo sgarro potrebbe avere radici anche in altri ambiti. Ancora più futili. Uno sgarro per un nulla, punito con il taglio della gola. di ALESSANDRO MAZZANTI

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