Delitto Sarchiè, si va verso il giudizio immediato

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 18 marzo 2015 - Vanno veloci verso il processo Giuseppe e Salvatore Farina, Santo Seminara e Domenico Torrisi accusati, i primi due per omicidio, gli altri per favoreggiamento, per l’uccisione del commerciante sambenedettese Pietro Sarchiè (foto) dello scorso 18 giugno. Il procuratore capo Giovanni Giorgio intende infatti chiedere il giudizio immediato cautelare, che da qui a sei mesi porterebbe gli indagati davanti alla Corte d’assise. 

“Dopo che il tribunale del riesame ha confermato le misure cautelari degli arresti domiciliari per Seminara e Torrisi, confermando anche la tesi accusatoria – spiega il procuratore capo -, e alla luce del fatto che i Farina, padre e figlio, non hanno neppure contestato al riesame la misura cautelare del carcere, per la quale sono detenuti a Camerino, l’intenzione è quella di andare quanto prima alla verifica dibattimentale, nel contradditorio delle parti. Per questo intendo chiedere il giudizio immediato cautelare”. 
Si tratta di un rito alternativo, che può essere instaurato dalla procura entro 180 giorni dall’applicazione delle misure cautelari, quando ci siano prove ritenute evidenti; la procedura consente di non fare l’avviso di conclusione delle indagini e l’udienza preliminare: si va subito davanti alla corte. 

“E’ comunque deplorevole – ha aggiunto il magistrato – che a tutt’oggi non siano stati consegnati i risultati della perizia genetica e della consulenza medico legale, sebbene siano decorsi i termini affidati dal giudice per le indagini preliminari e dalla procura per la consegna di questi accertamenti. Se comunque abbiamo impiegato sette mesi per concludere le indagini, non sono stati mesi spesi invano”. 

Quanto alla versione di Giuseppe Farina, secondo il quale a sparare sarebbe stato Santo Seminara, i sostituti procuratori Stefania Ciccioli e Claudio Rastrelli, che hanno seguito le indagini con il procuratore capo, hanno deciso di fare ulteriori interrogatori per chiarire la vicenda. “E cosa facciamo della consulenza con il genetista – domanda l’avvocato Mauro Riccioni, che con il collega Marco Massei assiste i Farina – che ancora non ha depositato la sua perizia? Ci sono state due udienze per concedere le proroghe, nelle quali avrebbe dovuto esserci stata una parziale discovery dei risultati dell’accertamento, che invece non c’è stato. Se il professionista individuato era troppo impegnato, bisognava prenderne un altro”. 

p. p.



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente IL METEO DI OGGI A FABRIANO E NELLE MARCHE -by il Borghigiano- Successivo Croce Verde fuori da Villa Pini: "Siamo pronti alle vie legali"