«Denunciate chi parcheggia nei posti dei disabili»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 3 marzo 2015 – «Ancora tante, troppe persone parcheggiano nei posti-auto riservati ai disabili, pur senza esserlo e senza trasportare un disabile in auto. Bisogna puntare tutti insieme su un cambiamento di mentalità collettivo, oltre che sulla repressione tramite le multe».

Lo ha affermato questa mattina l’assessore comunale alla Mobilità Rito Briglia, affiancato dalla mobility manager Paola Stolfa, per presentare la nuova campagna di sensibilizzazione volta al rispetto delle aree di sosta dedicate ai disabili.

«La stupidità non è un handicap. Parcheggia da un’altra parte» è il nuovo messaggio incisivo che a breve vedremo nella zona centro–mare di Pesaro, accanto ai parcheggi riservati ai disabili, dove ora si trovano altri cartelli di una precedente campagna di sensibilizzazione caratterizzata da un interrogativo forte e provocatorio: «Perché prendi il mio posto? Prenderesti anche il mio handicap?».

«Sono stato sempre io a promuovere quella prima campagna di sensibilizzazione, dieci anni fa – precisa l’assessore Rito Briglia –. Da allora sono diminuiti coloro che parcheggiano in queste aree riservate ai disabili senza avere l’apposito pass, ma in compenso i vigili urbani hanno scoperto e multato molte persone che utilizzano il pass appartenente a parenti morti o a familiari che non viaggiano con loro. E si inventano le scuse più incredibili».

«Dove non può la repressione, può la vergogna» sostiene l’assessore Briglia, che invita tutti i cittadini a collaborare e denunciare: «Quando vedete qualche persona normodotata parcheggiare in un posto riservato ai disabili, con una macchina dotata dell’apposito pass ma senza che dentro ci sia un disabile, fategli notare che lì non può parcheggiare, perché non ne ha diritto, e poi chiamate i Vigili urbani. Io lo faccio già. Anche se a parcheggiare indebitamente in questi spazi sono vostri amici, familiari e parenti, fate loro notare che non possono farlo. Sono previsti anche incontri nelle scuole superiori, soprattutto con i neopatentati, e la diffusione di una brochure con le regole da rispettare».

di Benedetta Andreoli



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