Derby Ancona-Ascoli, il questore: «Si faccia tifo e basta, questa non è una guerra»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 18 dicembre 2014 – Questore di Ancona, Stefano Cecere, come va l’avvicinamento al derby di domani sera?

«Stiamo facendo tutto il possibile affinché la partita si possa svolgere senza incidenti e sotto i migliori auspici. Non mi faccia dire di più».

Certo, ma avrà sentito le notizie secondo cui è possibile che da Ascoli arrivi un numero di tifosi superiore a quello dei tagliandi loro assegnati, cosa ne pensa?

«Ai tifosi, anconetani ed ascolani nel complesso, dico di stare calmi e di far prevalere il buon senso. Restino gli sfottò, sono l’anima del calcio e del tifo, ma non si vada oltre. Comportamenti diversi, pericolosi e gravi, potrebbero portare a serie conseguenze».

Che tipo di conseguenze questore?

«Sanzioni mirate nei confronti dei singoli, ma non è detto che possano arrivarne di altro spessore. Non vorremmo arrivare a questo. Non capisco perché ogni volta si debba arrivare a questa partita con l’ansia. L’Ascoli è in testa al campionato, l’Ancona pure non se la passa male, perché rovinare tutto per una partita? Che sia un semplice avvenimento sportivo, e basta».

E’ a conoscenza e ci può confermare l’arrivo di più tifosi dell’Ascoli rispetto al consentito?

«Al momento le voci si sovrappongono, si sa tutto e il contrario di tutto sulla partita. Noi siamo in costante e proficuo contatto con i colleghi della questura ascolana, vedremo il da farsi il giorno stesso del match. Noi, comunque faremo a fondo la nostra parte».

Avvenimento sportivo va bene, ma è chiaro che questa partita non può essere considerata come le altre, è d’accordo?

«No, deve essere una partita di calcio e basta. Non ci stiamo preparando ad andare in guerra, vogliamo soltanto garantire la sicurezza e la serenità di tutti i tifosi».

Capienza fissata a 7.500, mille biglietti per i tifosi ospiti, il resto per i locali. L’Ancona e i tifosi ospiti volevano più biglietti, si poteva fare?

«Sono state rispettate le regole fissate ad inizio campionato. I biglietti sono gli stessi per tutte le altre partite casalinghe dell’Ancona, non è stato preso alcun provvedimento restrittivo, nessun blocco delle tifoserie, cosa si vuole di più?».

Un derby che lei conosce già sotto il profilo dell’ordine pubblico, è giusto?

«E’ vero, da questore, sebbene a parti inverse, nel senso che all’epoca, stagione calcistica 2002-2003 (1-0 per i padroni di casa, ndr.), ero in servizio alla questura ascolana. Non successe nulla di eclatante, anzi le cose andarono benissimo. Spero si possa dire la stessa cosa per la partita di venerdì».

 



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