Desi Mobili, escono in settanta

desi-mobili

IL BORGHIGIANO FABRIANO © Il Blog – CERRETO D’ESI LA META’ dei 140 dipendenti della Desi Mobili ha scelto di uscire volontariamente dell’azienda in crisi nella speranza di ottenere al più presto alcune indennità tra stipendi arretrati, Tfr e, appunto, i proventi della mobilità appena aperta. E’ quanto emerso dall’ultimo confronto tra lavoratori e sindacati sul futuro dell’impresa di 140 dipendenti ormai da dieci giorni in fermo produttivo ad oltranza, in quanto in cassa manca perfino la liquidità per pagare fornitori e materie prime. Al via, dunque, la mobilità per una settantina di persone con la formula di un anno per gli under 40′, uno e mezzo per chi ha tra 40 e 50 anni e due per gli over 50′. Gli altri, invece, sperano ancora che ci sia la possibilità di accedere a nuovi ammortizzatori sociali. Da un primo contatto informale tra le parti sociali e il Ministero sarebbe emersa la possibilità di chiudere gli attuali contratti di solidarietà in scadenza ed ottenere per cinque mesi la cassa integrazione straordinaria prima del passaggio alla mobilità secca. In ogni caso si tratta solo di un’ipotesi ancora tutta da verificare in un periodo in cui cresce la preoccupazione tra i lavoratori. Proprio loro hanno annunciato che ogni lunedì, mercoledì e venerdì saranno in fabbrica dalle 9 alle 12, nonostante lo stop alla produzione a tempo indeterminato, per testimoniare la loro voglia di combattere per evitare il peggio. L’ultima speranza per ripartire è legata all’eventuale acquisto dell’impresa (con possibile assorbimento di parte del personale) da un’azienda di settore del Pesarese che sarebbe in contatto con la proprietà della Desi, ma anche in questo caso il percorso non è affatto semplice.

Fonte Il Resto del Carlino -Alessandro Di Marco-

Precedente Centrata da una Golf, ambulanza si ribalta su un fianco Successivo Gambia,oggi udenza pescatore italiano