Diceva Totò "E io pago"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 1 febbraio 2015 – Ecco tre fatti raccontati nella settimana appena trascorsa che lasciano poco spazio all’ottimismo. Dalla donna di 47 anni, madre di tre figli e con un marito disoccupato, che ha minacciato di darsi fuoco nell’ufficio del sindaco di Ripatransone perché rischia lo sfratto in attesa di un alloggio popolare. Casa che però difficilmente avrà visto che in graduatoria è solo al 35° posto, mentre gli alloggi da assegnare sono 12.

«Fino a ora abbiamo vissuto onestamente con il solo stipendio di mio marito che fa il muratore» e adesso la disperazione l’ha portata a questo gesto che definire forte è dire poco. Il vice sindaco e assessore a Alessandro Lucciarini De Vincenzi ha detto «che ci sono situazioni ancor più preoccupanti, con famiglie senza lavoro e bambini piccoli, questo senza nulla togliere al caso della signora». Insomma non è un bel quadro. E non parliamo di Ripatransone, perché come si dice ‘tutto il mondo è paese’ e di casi come questi ce ne sono decine e decine, solo che non tutti arrivano a compiere gesti così eclatanti.

Intanto il sindaco di San Benedetto dipinge un quadro ancor più preoccupante di quanto si possa immaginare sulla Start, ma sarà la magistratura a far luce sulle vicenda e sulle responsabilità: per ora si sa di tre indagati e un buco milionario. Che noi cittadini ripianeremo. Poi spostandosi verso est, dal Marino si arriva a Relluce, dove la discarica è stata appena chiusa. Da mercoledì i rifiuti verranno conferiti nella discarica privata della Geta: solo che il costo passerà da 84,60 a 95 euro a tonnellata. Con un po’ di lungimiranza si poteva fare meglio, visto che l’esaurimento della discarica era noto da tempo. Duceva Totò: «E io pago». A pagare ovviamente saremo noi. Sarà anche quella donna con marito e tre figli che rischia di restare senza casa.



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