Diportista croato alla deriva scambia Pesaro per Pola

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Pesaro, 6 ottobre 2014 – Doveva andare in barca a vela da Zara a Pola, in Croazia. Lo hanno ritrovato, dopo due giorni di navigazione, senza bussola né gps né timone né motore né vela né radio, a 4 miglia da Pesaro. Che lui credeva essere l’agognata Pola. E’ la storia di un diportista croato di 60 anni che è stato incontrato ieri per caso alle 14 da diportisti pesaresi.

Tra loro Andrea Monti, che racconta: “Abbiamo visto questa barca di circa sei metri a circa trecento metri da noi. Non aveva la vela, non sentivamo il motore, e c’era una sola persona. Ci siamo avvicinati chiedendogli se avesse bisogno di qualcosa ma non parlava italiano. Allora ci siamo parlati in inglese, scoprendo che quell’uomo intendeva andare verso il porto che vedeva in lontananza e che sapeva essere Pola. Gli abbiamo spiegato con calma che quel porto era Pesaro non Pola. Ci è sembrato frastornato, confuso, ci diceva che aveva rotto il timone appena uscito da Zara e che non aveva la radio. Era in mare da due giorni e e anche la vela si era rotta. Abbiamo cercato di lanciargli una cima per trainarlo ma non è riuscito a prenderla. A quel punto abbiamo chiamato la capitaneria di porto spiegando che avevamo incontrato un diportista croato, in stato confusionale, che aveva sbagliato totalmente rotta”.

“Dopo mezzora — racconta Monti — è arrivata una motovedetta con militari e 118. Hanno caricato a bordo il diportista. Poi la barca è stata recuperata in un secondo tempo e trainata in porto. A quell’uomo gli è andata veramente bene, non avendo niente per chiedere aiuto o per manovrare la sua barca”.



 

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