Disastro Ascoli nel giorno di Costantino: esplode la contestazione

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 19 dicembre 2015 – Pesante ko nel giorno dedicato alla memoria di Costantino Rozzi. Un Ascoli senza carattere e molto impreciso si fa mettere in ginocchio per 3-1 da un Novara cinico e spietato.

E’ la prima sconfitta subita dall’Ascoli in campo con i calzettoni rossi in onore del presidente: inevitabile la contestazione. I piemontesi confermano ancora una volta l’ottimo momento di forma e conquistano la loro sesta vittoria consecutiva. Il Picchio invece sprofonda sempre di più verso la zona bassa di classifica.

La gara diretta dall’impreciso fischietto napoletano Maresca ha visto subito i bianconeri partire forte nelle prime battute di gara, ma poi col passare dei minuti è stato il Novara a dimostrare tutta la sua forza sprigionando l’ottimo potenziale offensivo.

Ma a spianare la strada alla vittoria della squadra di Marco Baroni ci pensano i bianconeri. Uno sciagurato Mengoni s’improvvisa regista e prova a portare palla. Gonzalez gli soffia il pallone e si lancia nello spazio servendo Galabinov. L’attaccante bulgaro a tu per tu con Svedkauskas non perdona e sigla il vantaggio degli ospiti.

L’Ascoli accusa il colpo ma prova a reagire. Davanti però gli attaccanti di Devis Mangia sono sterili. Il Novara invece capisce che può far male e sfiora il raddoppio in un paio di occasioni sempre con uno scatenato Galabinov. E’ il presagio al 2-0 che arriva a pochi minuti dall’intervallo. A propiziare la rete degli ospiti un altro brutto errore degli uomini di Mangia. Jankto sbaglia un passaggio orizzontale, Galabinov s’impossessa della sfera e serve l’accorrente Gonzalez che di sinistro infila ancora la porta di Svedkauskas.

Nella ripresa il tema non cambia, l’Ascoli non sembra essere in grado di poter insidiare minimamente il Novara. Dopo qualche minuto i bianconeri restano anche in dieci per l’espulsione di Almici per proteste. La possibilità di riaprire le sorti del match nasce da un errore degli avversari. Su un lancio in avanti, Poli non controlla bene il pallone, Perez ne approfitta e lo anticipa. Il difensore del Novara lo tocca e l’attaccante del Picchio cade a terra. L’arbitro non ha dubbi e assegna il rigore. Dal dischetto Bellomo spiazza Da Costa e riapre la partita. Ma è solo un lampo.

Dopo il 2-1 il Novara riprende il totale controllo dell’incontro e sfrutta la superiorità numerica. Il tecnico dell’Ascoli aspetta la mezzora del secondo tempo per buttare dentro Cacia e tentare il tutto per tutto.

Nei minuti finali un ispirato Viola, indubbiamente tra i migliori in campo, supera Svedkauskas in uscita con un tocco morbido e sigla il 3-1 finale. Al termine della partita scoppia la contestazione dei tifosi di casa.

Attimi di tensione e polemiche nel momento in cui i giocatori si sono presentati sotto la sud. Poi la contestazione esplosa fuori dallo stadio con il confronto tra i tifosi da una parte, Marroccu, Lovato, Giorgi e Berrettoni dall’altra.

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