Disastro Ascoli: prende quattro gol in 12 minuti e crolla a Chiavari

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 18 gennaio 2016 – L’Ascoli esce travolto dal comunale di Chiavari con un pesantissimo 4-0 e torna nella zona rossa di classifica. E probabilmente fissa un record difficilmente superabile: subire 4 gol in 12 minuti, una sberela dietro l’altra.

Il tecnico Devis Mangia contro la Virtus Entella schiera una formazione condizionata dalle varie defezioni. A difendere i pali viene ancora una volta chiamato il lituano Svedkauskas. In difesa si fa sentire la pesante assenza di Milanovic, che viene sostituito dal nuovo arrivato Mitrea. Insieme a lui l’allenatore milanese rispolvera Cinaglia e Antonini. L’ex Milan non giocava dallo scorso 29 novembre, dalla gara pareggiata 0-0 in casa contro il Trapani. In quell’occasione venne sostituito dopo appena mezzora di gioco. A centrocampo invece non ce la fanno Almici e Giorgi. Al loro posto vengono chiamati in causa Pecorini e Altobelli.

L’inizio dei bianconeri pare essere buono. La squadra è compatta, e davanti il duo Cacia-Petagna cerca di rendersi pericoloso in alcune situazioni. Ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa. Alla mezzora è Masucci a sbloccare le sorti del match. Sestu avanza sulla fascia destra, mette un cross preciso al centro e l’attaccante dell’Entella trafigge Svedkauskas con un diagonale. Passano appena tre minuti e la difesa bianconera si lascia scappare Caputo. Il centravanti brucia Svedkauskas che lo mette giù in uscita. Per l’arbitro Chiffi non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Il portiere lituano viene poi anche ammonito. Dal dischetto lo stesso Caputo fa 2-0.

La partita ora si mette in salita. Ma l’incubo non è ancora terminato per i cento coraggiosi tifosi arrivati fino in Liguria, anzi. Infatti arriva anche il terzo gol.

A propiziarlo è un’incredibile indecisione tra Cinaglia e Svedkauskas che la combinano davvero grossa. Entrambi non intervengono sul pallone lanciato in profondità. Caputo ne approfitta e infila a porta vuota.

E’ una serata assolutamente da dimenticare per la retroguardia del Picchio. Cinaglia poco dopo commette ancora un errore non intervenendo su Iacoponi, che infila con il piatto sinistro. I tifosi ascolani iniziano a contestare i giocatori, dopodiché decidono di lasciare il settore loro riservato.

Nella ripresa il tema non cambia. I bianconeri si innervosiscono e commettono numerosi falli di frustrazione. Vengono ammoniti così anche Cinaglia, Pecorini e Carpani. Fortunatamente nessuno di loro era tra i diffidati.

Cacia su calcio di rigore colpisce la traversa e manca la possibilità di metter a segno il gol della bandiera. Al triplice fischio finale Mangia e i giocatori lasciano il campo a testa bassa.

Il Picchio incassa la tredicesima sconfitta stagionale e torna in crisi.

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