Distacco della placenta, salvati mamma e bebè

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Il Borghigiano Fabriano il blog delle Marche- Poteva essere tragica la storia di Loredana e del piccolo Gianluca; sarebbe così finita in tv come le tristi vicende che in questi giorni hanno riguardato altre mamme e i loro poveri bambini. Invece ciò che stiamo per raccontare ha un lieto fine grazie alla professionalità e al sangue freddo degli operatori del punto-nascita di San Severino.

Già, proprio quello che la Regione vuole chiudere a fine del mese, nonostante rimanga sempre al di sopra della fatidica soglia dei cinquecento parti e dimostri ogni volta di funzionare in piena sicurezza. A raccontare che cosa è accaduto sono Loredana Piccinetti e il marito Massimo Elisei, residenti a Montelupone, appena diventati mamma e papà. Gianluca, il loro primogenito, è un bebè di appena 890 grammi, nato dopo sole 29 settimane di gestazione.

«Sabato sera, mentre ero a casa – spiega la donna – ho notato un accenno di perdite e così mio marito Massimo mi ha portata immediatamente in ospedale, a San Severino, dove sono stata seguita durante la gravidanza dal dottor Alessandro Cecchi. Una volta arrivata in reparto, la situazione è precipitata: a un certo punto ho cominciato a perdere molto sangue per ildistacco della placenta e il tracciato non andava bene. È stato subito un corri corri: mi hanno portato d’urgenza in sala operatoria per il taglio cesareo e 42 minuti dopo la mezzanotte è nato Gianluca, nostro figlio. Abbiamo rischiato di morire sia io che lui, ma il tempestivo intervento dell’equipe in servizio quella sera ci ha salvati. Non finiremo mai di dire grazie a tutti per tanta attenzione, sollecitudine e bravura: dalla dottoressa di turno, Emanuela Vignoli, all’ostetrica Francesca Marinelli, che sono state straordinarie, fino al dottor Cecchi e al dottor Franco Linci, che sono prontamente accorsi; dall’anestesista Massimiliano Massari al pediatra Roberto Castellini e all’infermiera Monia Mancini, i quali hanno intubato e stabilizzato Gianluca, disponendone poi il trasfertimento all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, dove è ricoverato in buone condizioni».

Pure il marito Massimo Elisei ha parole d’elogio e gratitudine per l’ostetricia di San Severino. «È un peccato sapere che presto dovrà chiudere – dice –. Ci siamo affidati a questa struttura perché avevamo fiducia e la storia appena vissuta in effetti ci ha dato ragione. Venivamo purtroppo da un’altra esperienza del genere: nel 2012 Loredana ha perso un bimbo in grembo alla 36esima settimana sempre a seguito del distacco della placenta. In quella circostanza andammo all’ospedale di Macerata, ma finì male, non ci siamo voluti tornare».

di MAURO GRESPINI

Notizia riferita dal Resto del Carlino 

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