Dittatura Maceratese

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Macerata, 9 novembre 2014 – Non c’è stata storia e alla fine anche il Campobasso, imbattuto da 58 gare, deve alzare bandiera bianca di fronte a una Maceratese padrona del campo dal primo all’ultimo minuto. E i biancorossi consolidano la propria leadership: ora alle spalle ci sono Civitanovese e Sambenedettese, distanti cinque punti. A sei lunghezze il Matelica, che ha pareggiato a Recanati. Insomma, quella della Magi-band è una vera fuga.

All’Helvia Recina è stato un monologo biancorosso, perché la Maceratese ha trasformato in comparsa la blasonata avversaria che ha vissuto una giornata da incubo.

La capolista sblocca il risultato dopo aver tenuto costantemente il pallone, togliendo così dalla partita i tanto temuti attaccanti ospiti. Al 40’ la prima svolta: lancio di Croce in profondità per Bartolini, abile a infilarsi tra i difensori e a mettere di testa mette il pallone dove il portiere Conti non può intervenire. È solo l’ultimo atto di un primo tempo in cui la Maceratese ha condotto le danze cercando con maggior insistenza il gol.

I biancorossi ci provano a lungo con una manovra che spesso chiama in azione gli esterni e in altri momenti privilegia gli inserimenti dei centrocampisti. Il Campobasso si limita a controllare senza riuscire a ribaltare l’azione per cui la difesa locale non corre rischi. Sin dalle battute iniziali si intuisce quale potrà essere lo spartito della gara, e cioè Maceratese all’attacco per cercare di trovare la chiave per scardinare la difesa molisana. Ci provano un po’ tutti: Bartolini (1’ e 6’) da posizione decentrata e dopo angolando un po’ troppo la mira, poi di testa Kouko (3’) che alza sopra la traversa, dopo è la volta di Ferri Marini (3’) che di testa non riesce a inquadrare la porta da posizione decentrata. C’è anche il nome di Romano (14’) tra quelli che ci prova a far centro con un tiro dal limite dell’area. Bartolini è in giornata, per esempio quando (26’) calcia con forza sul primo palo costringendo Conti a salvarsi in angolo. Poi, appunto, il gol di Bartolini.

Nella ripresa la musica non è affatto cambiata, anzi la Maceratese ha raccolto a piene mani diventando alla fine padrona assoluta del campo e lasciando al Campobasso il ruolo di comparsa. In avvio Ferri Marini (5’ st) scalda le mani a Conti con un gran tiro respinto in tuffo. Il portiere (15’ st) ancora protagonista quando è costretto a rifugiarsi in angolo ancora sullo scatenato Ferri Marini. Alla fine tanto insistere viene premiato quando Cordova (21’ st) serve un bel pallone per Kouko che, in area e per di più spalle alla porta, riesce a girarsi incrociando sul secondo palo. È il raddoppio. Il Campobasso potrebbe riaprire la partita (24’ st) con Minadeo che da posizione decentrata sparacchia alto. Ma in contropiede la Maceratese non perdona, e così arriva il terzo centro con il tiro di De Grazia (26’ st) respinto dal portiere sui piedi di Ferri Marini per il quale far gol è un gioco da ragazzi. La Maceratese è padrona del campo e potrebbe calare il poker quando Ferri Marini (31’ st) calcia con forza costringendo il portiere a salvarsi ancora in angolo. Sugli spazi aperti Ferri Marini va a nozze (43’ st) arrivando al limite dell’area e calciando di poco fuori sul secondo palo.

I tabellini

MACERATESE (4-3-3): Fatone; Cordova, Garaffoni, Marini, D’Alessio (36’ st Lattanzi); De Grazia, Croce (36’ st Belkaid), Romano; Ferri Marini, Bartolini (17’ st Perfetti), Kouko. (A disp. Giannini, Cervigni, Lari, Capparuccia, Tortelli, Grassi). All. Magi.

CAMPOBASSO (3-4-1-2): Conti;Di Gioacchino, Minadeo, Scudieri (1’ st Fusaro); Dragone 10’ st Iovannisci), Fazio, Marinucci Palermo, Bernardi; Todino (28’ st Vitelli); Miani, Di Gennaro. (A disp. Maggi, Nicolai, Mauriello, Pani, Pignataro, Lazzarini). All. Corradino.

Arbitro: Ayroldi di Molfetta

Note: 1.600 spettatori con buona rappresentanza ospite. Ammoniti: Bartolini, Di Gioachino, Marinucci Palermo

Rete: 40’ Bartolini, 21’ st Kouko, 26’ st Ferri Marini



 

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