Donazione degli organi, ecco come e dove si può decidere

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 18 gennaio 2016 – Un meccanismo virtuoso è ormai innescato nelle Marche per la volontà di donazione degli organi. Grazie al progetto ‘Una scelta in Comune’ sono in continuo aumento i Comuni marchigiani che hanno avviato il servizio di raccolta e trasferimento della dichiarazione di volontà a donare gli organi nel momento del rilascio o rinnovo del documento di identità.

Da un numero iniziale di nove, un positivo effetto trainante ha visto crescere l’adesione fino a sessantacinque Comuni tra quelli che hanno attivato il servizio e quelli che stanno provvedendo ad attivarlo con i propri uffici anagrafe. Dati positivi illustrati questa mattina in conferenza stampa a cui hanno preso parte il presidente della Regione, Luca Ceriscioli con Maurizio Mangialardi, presidente Anci Marche; Francesca De Pace, coordinatore del Centro regionale trapianti; Alessandro Nanni Costa, direttore Centro nazionale trapianti; Rosanna Di Natale, Federsanità Anci; Duilio Testasecca, direttore scientifico del progetto e Gabriele Riciputi per Aido Marche.

 

I Comuni che aderiscono

Sperimentato dal 17 dicembre 2013 al 30 giugno 2014 su nove comuni (Ancona, Ascoli Piceno, Chiaravalle, Fabriano, Fermo, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto del Tronto, Senigallia), il progetto ha raccolto 2699 dichiarazioni, un successo se confrontate con le 2198 dichiarazioni raccolte negli sportelli Asl in quattordici anni. Visti i risultati, si è ritenuto opportuno dare continuità al progetto e sono stati coinvolti altri trentotto Comuni: Agugliano, Appignano del Tronto, Camerino, Cartoceto, Castelbellino, Castelfidardo, Cingoli, Colli del Tronto, Cupramontana, Falconara Marittima, Fano, Macerata, Massa Fermana, Mombaroccio, Monte Grimano terme, Monte San Giusto, Montecarotto, Montecassiano, Montecopiolo, Montefalcone Appennino, Montelabbate, Montemaggiore, Montemarciano, Ostra Vetere, Pietrarubbia, Pievebovigliana, Potenza Picena, Recanati, Saltara, San Costanzo, Sant’Elpidio a Mare, Santa Maria Nuova, Sassocorvaro, Serrungarina, Tolentino, Tre Castelli, Ussita, Vallefoglia. Ai 9 e ai 38 Comuni, si sono poi aggiunti altri 18 che si stanno attivando: Appignano – Auditore – Belvedere ostrense – Carpegna – Esanatoglia – Macerata Feltria – Montecalvo in Foglia – Morro d’Alba – Ostra – Pesaro – Piandimeleto – Civitanova Marche – Corinaldo – Frontone – Loro Piceno – Montelupone – Muccia e Treia; per un totale complessivo di 65 Comuni.

Complessivamente, quando tutti i sunnominati Comuni entreranno a regime, il servizio verrà offerto a 876.453 cittadini marchigiani. Ad oggi attraverso i Comuni che si sono già collegati al sistema sono state raccolte 7.184 dichiarazioni, di cui oltre l’86% positive. Il progetto si affianca ad una serie di iniziative e attività condotte con il supporto e in collaborazione delle varie associazioni regionali di volontariato operanti nel settore, tra le più attive a livello nazionale.

 

La dichiarazione di volontà negli uffici del Comune: come funziona

A seguito degli interventi normativi, anche l’ufficio anagrafe può raccogliere e registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti. In fase di richiesta o rinnovo della carta d’identità sempre più cittadini si sentiranno pertanto richiedere dagli operatori dell’anagrafe se intendono esprimersi sul tema della donazione. Nel caso in cui il cittadino decida di esprimere la propria volontà – sia essa positiva o negativa – questa confluirà direttamente nel Sistema Informativo Trapianti, consultabile 24 ore su 24 in modalità sicura dai medici del Centro Regionale Trapianti. Questa modalità di espressione della volontà si affianca alle altre tuttora vigenti.

La procedura consente di raggiungere in modo progressivo e costante tutti i cittadini maggiorenni, invitati dall’operatore dell’ufficio anagrafe a manifestare il proprio consenso o diniego alla donazione sottoscrivendo un apposito modulo. Le espressioni registrate al Comune non vengono indicate sul documento di identificazione ma trasmesse direttamente e in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti.

Il colloquio tra il sistema informativo comunale e il Sistema Informativo Trapianti avviene tramite software che ha la possibilità di attivare dalla postazione dell’operatore un server remoto. Il colloquio utilizza il canale crittografato (https) e prevede una mutua autenticazione fra i due sistemi tramite un certificato digitale. Il Sistema Informativo Trapianti viene consultato per ogni potenziale donatore in stato di accertamento di morte cerebrale.

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