Donna scomparsa, "Non avrebbe mai lasciato il figlio"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 27 gennaio 2016 – Cinque giorni senza notizie di Lidia Di Nicola. La 50enne di origini francesi, ma da tantissimi anni residente in Italia, si sarebbe allontanata da casa, stando alla ricostruzione del marito, nel primo pomeriggio di venerdì per andare a fare una passeggiata. L’allarme è stato lanciato sabato mattina e poco dopo, trascorse le 48 ore previste dal protocollo, sono iniziate le indagini. Indagini che proseguono coordinate dalla Prefettura e portate avanti da polizia e vigili del fuoco. In particolare questi ultimi sono stati impegnati durante le ultime due giornate a percorrere a bordo di un gommone il fiume Tronto dal tratto che scorre all’altezza di Porta Cappuccina fino alle confluenze con gli corsi d’acqua cittadini. Le squadre di pompieri hanno setacciato le rive, controllando anche le scarpate che risalgono verso la città. Altre perlustrazioni sono state compiute nella zona del cimitero e nei dirupi ai bordi del quartiere.

Nel frattempo, la polizia sta portando avanti altre indagini per cercare di capire se qualcuno possa aver incontrato la 50enne. Gli ultimi ad averla vista, oltre a marito e figlio, sono stati alcuni vicini la mattina di venerdì. «L’ho incontrata sotto casa – racconta una donna che vive affianco all’abitazione di Lidia – abbiamo fatto qualche metro assieme. Sembrava normale, anche se so che prendeva dei farmaci perché a volte non stava bene. Io, da mamma, dico però che non avrebbe mai voluto lasciare il figlio».

«Ho visto Lidia giovedì pomeriggio, non mi sembrava diversa dal solito», aggiunge un’anziana che abita poco distante. Sono molti, però, i vicini che assicurano di aver sentito dei rumori provenire presumibilmente dall’appartamento in cui vive la famiglia. Anche se non tutti sanno dire con esattezza di cosa potesse trattarsi.

Secondo alcuni erano rumori simili a degli scoppi; per altri invece dei battiti molto forti rivolti verso il pavimento. Anche sul momento in cui si sarebbero sentiti ci sono divergenze. Una vicina racconta di aver avvertito del trambusto intorno al primo pomeriggio di sabato, un’altra riferisce di aver distinto dei colpi la mattina presto del giorno precedente alla scomparsa. Tutti dettagli ai quali forse, in circostanze normali, nessuno avrebbe fatto caso.

d. c.

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