Doping alla Quintana, Vin Brulè positivo prima della Giostra

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli Piceno, 16 settembre 2015 – All’indomani dell’apertura della busta arrivata dall’«Unire Lab», nella quale erano contenuti i nomi dei cavalli risultati positivi al doping, ovvero Vin Brulè della Piazzarola e Della Mola per Sant’Emidio, emergono ulteriori dettagli riguardanti questa situazione che mai si era verificata nella lunga e gloriosa storia della Quintana. A cominciare dal fatto che il prelievo in base al quale è stato ‘incastrato’ il cavallo della Piazzarola, di proprietà del cavaliere Denny Coppari, non è stato quello effettuato dopo la giostra del 2 agosto, ma quello della mattinata del sabato, dunque il giorno precedente la Quintana.

Non si tratta, ovviamente, di una notizia di poco conto, in quanto è lecito dedurre che Vin Brulè abbia corso la giostra dedicata al patrono in condizioni normali. Alla vigilia della gara, infatti, come di routine, avvengono ogni anno dei prelievi su due cavalli, sorteggiati tra le diverse cavalcature (comprese quelle di riserva) che ogni sestiere presenta alla Quintana. Dopo la giostra, invece, ad essere sottoposti ai controlli antidoping sono tutti i cavalli che hanno partecipato alla competizione.

«Nei prossimi giorni convocherò il comitato di sestiere per decidere il da farsi, visto che c’è la possibilità di effettuare le controanalisi – ha spiegato ieri il caposestiere della Piazzarola Pierluigi Messidori –. Comunque è un dato di fatto che il cavallo era positivo al Meloxicam e al Flunixin, come annunciato dal sindaco e dal Consiglio degli Anziani, alla vigilia della Quintana di agosto, mentre nel giorno della gara era negativo. Ci affideremo sicuramente ai nostri legali per fare chiarezza su questa situazione, con l’obiettivo di tutelare nel migliore dei modi l’immagine del nostro sestiere e quella dei nostri sestieranti. Ho sentito Denny Coppari al telefono, sabato scorso, quando erano cominciate a circolare già alcune voci su di noi, e il ragazzo l’ha presa molto male, convinto di non aver fatto niente. Però, ripeto – ha concluso ieri Messidori – si tratta di una questione strana e attendiamo di avere dei chiarimenti. Adesso è inutile parlare e lo faremo nel momento più opportuno».

Ovviamente, la notizia relativa all’utilizzo di sostanze vietate da parte dei due sestieri, sebbene la responsabilità sia dei proprietari dei cavalli, in base a quanto scritto nel regolamento di giostra, ha fatto in poche ore il giro della città, con un tam tam di commenti che ha ‘invaso’ anche la rete. Tante, infatti, sono le prese di posizione da parte dei quintanari ascolani, equamente suddivisi tra colpevolisti e innocentisti. L’idea comune, però, è quella che possano esserci delle pene severe nei confronti dei veri responsabili, perché 61 anni di storia della Quintana non possono essere rovinati così.

Nei prossimi giorni, infine, il magnifico messere e sindaco Guido Castelli, insieme al dirigente del servizio Pierluigi Raimondi e al presidente del Consiglio degli Anziani Massimo Massetti, incontrerà di nuovo Pierluigi Messidori della Piazzarola e Mariangela Gasparrini di Sant’Emidio per fare il punto della situazione e per capire quali possano essere le strade da intraprendere nell’immediato.

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