Dopo 50 anni, l’Ercolino è tornato a casa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 29 luglio 2015 – Ora l’Ercolino è lì, a fare bella mostra di sé, nel piedistallo targato Nucleo tutela patrimonio culturale, al centro della sala rossa del Comune di Pesaro, custodito da due carabinieri.

Perché dopo più di 50 anni la statuetta-simbolo di poco più di 12 centimetri in bronzo, risalente al 6° secolo avanti Cristo, e trafugata dal Museo archeologico Oliveriano, viene restituita alla città.

Torna a casa «ed è una bella storia che Pesaro può raccontare – commenta il sindaco Matteo Ricci –, grazie alla collaborazione tra cittadini, procura, forze dell’ordine, Soprintendenza, Oliveriana e Comune. Il caso può essere un esempio per altri rientri nel nostro Paese. E’ un’estate felice per la cultura pesarese. L’opera dovrà trovare una giusta collocazione all’interno dei Musei Oliveriani. In attesa della sistemazione definitiva, pensiamo a Palazzo Mazzolari o ai Musei Civici. A Pesaro verrà Franceschini il 9 settembre: organizzeremo un evento, inaugurato dal ministro, dove i protagonisti spiegheranno il ritrovamento. Sarà un modo per rendere subito fruibile l’Ercolino alla città».

Spiega Maria Letizia Fucci, pm che ha condotto le indagini: «La segnalazione è partita dal cittadino Stefano Alessandrini. Decisivo il ruolo del comando dei carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale di Ancona. La statuetta (valore stimabile tra i 60mila e i 70mila euro, ndr) era in possesso della Ward & Company, casa d’aste degli Stati Uniti con sede a New York».

«L’Interpool è stato il punto di contatto tra la polizia americana e i carabinieri. C’è una bella immagine del procuratore di New York che consegna il bene al Nucleo di Ancona. Che è stato formalmente posto a disposizione dell’autorità giudiziaria di Pesaro».

Il presidente dell’Ente Olivieri, Riccardo Paolo Uguccioni: «Sinergia che ha del miracoloso. L’Ercolino è stato rubato più di 50 anni fa, un tempo immenso sul piano umano. Eppure oggi abbiamo assistiamo al ritorno. Il Museo Oliveriano? Con i lavori che si concluderanno nei primi mesi del 2016 sarà una struttura di particolare interesse».

Stefano Alessandrini, artefice della segnalazione che ha consentito il recupero del bronzo: «Il ritrovamento? E’ accaduto un po’ per passione e un po’ per mestiere. Facevo parte dei gruppi archeologici di volontariato, scavavamo da ragazzi a Cerveteri. Cercando notizie su Internet su un altro bronzo di Ercole ora non più in Italia, mi sono imbattuto nell’Ercolino di Pesaro. Ho ricollegato dopo notti insonni: è nato tutto così».

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