Dopofestival, il ricevimento dei Tittarelli conclude l’edizione 2015 del Rof

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 23 agosto 2015 – Per 35 anni di Rossini Opera Festival la villa di Paola Pierangeli e Rolando Tittarelli ha aperto le porte ai tanti ospiti in occasione di una delle “prime”.

Invece quest’anno, per il XXXVI Rof, il dopofestival è stato organizzato nel giorno della chiusura, dopo lo Stabat Mater che è andato in scena al teatro Rossini ed in videoproiezione in piazza del Popolo, diretto dal giovane pesarese Michele Mariotti.

L’elegante ed ospitale signora Paola, che ha ereditato la passione per il Belcanto dal padre Wolframo (già presidente della provincia, della Fondazione Rossini e fondatore della Pica laterizi), presidente degli Amici e sostenitori del Rof e vice del Friends of the Rof Festival, con la festa di sabato ha voluto omaggiare proprio il prodigioso Michele ed anche il padre Gianfranco, inventore nel 1980 del festival rossiniano che, insieme agli invitati, hanno potuto degustare alcune specialità preparate dalla stessa signora Paola, tra cui i passatelli e il crème caramel.

Tra i presenti Adriana Lora Totino Pagnani, Ida Mamiani Della Rovere, Maria Santini, Claudia Liguori, le famiglie Pierangeli ed Ugolini tra cui Andrea Santini, Federico Valentini e con la moglie Camilla, Maurizio Gennari, Ludovico Bramanti, Achille Marchionni, Giorgio Girelli, Pietro Fenici, Massimo Quaresima con le rispettive signore.

Inoltre Eugenio Ceccolini ed Annalisa Cinaglia, Federico Valentini e Anna Maria Ambrosini Massari, Mauro Lancia e Monica Nicolini, Maria Rosetta Cucchi, Guidumberto Chiocci, Silvana Ratti, Luisa Rossi, la bolognese Cecilia Matteucci Lavarini ed un gruppo di russi, amici dei padroni di casa.

Tanti applausi ai protagonisti dello Stabat Mater, la soprano Yolanda Auyanet, la mezzosoprano Anna Goryachova, il tenore René Barbera e il basso Nicola Ulivieri.

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente L'ultimo rovescio Successivo La combine alla canzanese