Droga e stupra 17enne: nove anni a un pescatore

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche (Macerata), 18 febbraio 2015 – Per aver drogato, stuprato e poi abbandonato in mezzo alla strada in stato confusionale una diciassettenne civitanovese, è stato condannato a nove anni di reclusione Luciano Boschi, 61 anni, di Montecosaro. Il fatto era successo nella notte tra il 30 e il 31 luglio del 2007. Boschi, pescatore, amico della famiglia della ragazza, l’avrebbe invitata a cena con altri amici, con la scusa di farle dipingere il casco. Poi però gli amici se ne erano andati, e i due erano rimasti soli. La mattina dopo, una pattuglia della polizia vide la ragazza dall’aria stravolta, che vagava senza meta, in evidente stato confusionale. La portarono al pronto soccorso, dove i medici scoprirono che le era stato dato un potente sedativo, lo Xanax, e dell’hashish, e che aveva avuto rapporti sessuali. Ma lei non ricordava nulla della notte passata, se non dei flash, la sensazione di perdere coscienza, e la presenza dell’amico di famiglia sopra di lei.

A quel punto, l’uomo si è ritrovato sotto processo per violenza sessuale e cessione di stupefacenti a una minorenne. Nel corso del processo, la ragazza è stata sentita e ha confermato le accuse. Il pescatore invece ha sempre respinto ogni addebito, chiamando come testimone anche il barista del locale dove lui e la diciassettenne avrebbero fatto colazione la mattina del 31, per escludere qualsiasi violenza. Ma la sua difesa non è stata creduta. Ieri, in tribunale a Macerata, il pubblico ministero Pietro Moscianese Santoro ha chiesto la condanna a otto anni e mezzo di reclusione.

Ma i giudici Maupoil, Manzoni e Pecorari gli hanno inflitto nove anni di reclusione, oltre al divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dai minori, come asili e giardini, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, e l’interdizione legale per la durata della pena. Infine i giudici hanno riconosciuto una provvisionale immediatamente esecutiva di 50mila euro in favore della ragazza, e di 25mila euro a testa per i genitori, in attesa che in sede civile sia fissato il risarcimento definitivo. Ma il pescatore non ha i mezzi per corrispondere queste cifre. Ieri era difeso d’ufficio dall’avvocato Benedetta Tommasoni, che dopo il deposito delle motivazioni potrà fare appello. Intanto la condanna non è esecutiva: per ora Boschi resta libero.

 



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