Droga, l’arresto dell’ex fornaio: la droga per artigiani e ristoratori

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 3 ottobre 2015 - E’ una contabilità da spacciatore all’ingrosso quella ritrovata in casa di Piero Lucesoli, il 59enne di Torrette arrestato dagli agenti della sezione narcotici della Squadra mobile il 28 settembre con mezzo chilo di cocaina e 559mila euro in contanti. La cifra, inizialmente indicata in 560mila euro, è stata poi scremata: dopo aver contato le banconote tutta la notte, gli agenti della narcotici hanno scoperto che una da 100 euro era falsa.

ORA gli investigatori, guidati dal dirigente Virgilio Russo e dal vice Carlo Pinto, stanno tentando di ricostruire il giro dello spacciatore. Nella sua abitazione di Torrette sono stati ritrovati circa 100 post it, bigliettini adesivi dove Lucesoli aveva trascritto nomi e cifre: 10mila, 20mila, anche 30mila euro, somme che potrebbero rappresentare il valore delle vendite a ogni cliente.

ATTRAVERSO i ‘pizzini’ decifrati dagli inquirenti, che in genere riportano nickname, sarebbero stati rintracciati anche ristoratori e artigiani, non solo dell’Anconetano. Il 59enne, durante la convalida dell’arresto davanti al gip Carlo Cimini, ha riferito che il mezzo chilo di cocaina era per uso personale e che il denaro in contanti, tenuto in alcuni borsoni e in borsette da donna, erano il frutto di investimenti in borsa e della vendita della panetteria di famiglia.

Se gli investigatori della Squadra mobile stanno dipanando la ragnatela di presunti clienti riforniti da Lucesoli, resta il giallo sul canale di approvvigionamento: come ha fatto il 59enne a procurarsi una tale quantità di cocaina? E il denaro era custodito per conto di altre persone? L’uomo, quando gli agenti hanno cominciato a ritrovare il denaro, ha indicato con certezza l’importo di ogni mazzetta, come se quei soldi li avesse contati e ricontati un’infinità di volte. Da quanto tempo il contante stava a casa sua? Lucesoli era stato già denunciato in passato per spaccio di droga, ma i quantitativi di coca e di denaro ritrovati in casa del panettiere aprono scenari preoccupanti. Da anni nell’Anconetano non avveniva il sequestro di una partita di droga così ingente: l’ultima era stata alcuni anni fa all’aeroporto di Falconara, dove era stata fermata una ragazza sudamericana utilizzata come corriere.

 

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