Droga, preso un latitante: scovato nel ‘regno’ dei Casalesi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 7 febbraio 2015 – La polizia di Stato ha tratto in arresto il latitante Esmail Esstak Sanni, liberiano di 40 anni. Gli uomini della Squadra Mobile ascolana, diretti da Roberto Di Benedetto, erano sulle tracce del latitante dal 23 gennaio scorso quando, nell’ambito delle operazioni antidroga “Medusa” e “Uncharted”, Esmail Esstak era sfuggito all’arresto nascondendosi nelle campagne casertane.

Nonostante la fuga, la Squadra Mobile aveva continuato nelle indagini e per stanare il latitante una squadra composta da sei persone si era trasferita dal 23 gennaio a “Casal di Principe” per catturare Abbes.

Tra le case circondate da alti muri di cinta che sembrano fortini, gli uomini della Squadra Mobile avevano individuato il nascondiglio del latitante, una villetta a due piani abitata apparentemente dalla moglie di Abbes e dai suoi 3 figli minori.

Dopo giorni di appostamento gli uomini della Squadra Mobile questa mattina hanno visto “Abbes” uscire alle prime luci dell’alba per accompagnarsi ad un gruppo di extracomunitari che in quell’istante stavano passando sotto la sua casa per dirigersi alla fermata degli autobus. Dopo un breve pedinamento, il latitante è stato visto salire su un pullman diretto ad Ancona, probabilmente per far perdere le proprie tracce e sfuggire all’arresto.

A quel punto il latitante era in trappola e gli uomini della Squadra Mobile, dopo aver seguito il pullman per centinaia di chilometri, hanno deciso di bloccarlo, ironia della sorte proprio nei pressi di San Benedetto del Tronto, nel luogo dove era iniziata l’operazione diversi mesi fa.

In collaborazione con gli uomini del Commissariato di San Benedetto del Tronto, lo hanno arrestato. L’arresto del latitante assume un risvolto particolarmente importante in chiave investigativa in quanto Esmail Esstak, detto “Abbes”, è considerato il fornitore campano dell’eroina che era diretta alla riviera Adriatica e che aveva consentito agli uomini della Squadra Mobile di arrestare 10 corrieri della droga, assoldati da Abbes per poche decine di euro per trasportare l’eroina nel retto; lo stupefacente era diretto ai 18 spacciatori arrestati nell’ambito delle recenti operazioni antidroga denominate “Uncharted” e “Medusa”.

Durante tutta l’indagine Esmail Esstak è stato fermamente convinto di non essere individuato dalla polizia, in quanto il suo volto era noto solo a pochi e il suo vero nome era praticamente sconosciuto ai suoi spacciatori che lo chiamavano con i nomignoli di “Abbes” o “Jimmy”.

Così in una telefonata intercettata dagli uomini della Squadra Mobile, “Abbes” si gongolava con il suo interlocutore del fatto che, nonostante la polizia lo stesse cercando, non sarebbe mai stata in grado di arrivare alla sua vera identità perché nessuno conosceva il suo vero nome. Ora le indagini si spostano sul legame tra il latitante con la malavita di Casal di Principe, probabilmente ritenuta, vista la facilità con la quale”Abbes” si riforniva dell’eroina, la vera regista dell’operazione.



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