E’ emergenza medici al Mazzoni. Turni massacranti, si opera di notte

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 1 marzo 2016 – Una sola sala operatoria per le emergenze (e una per le urgenze) ed equipe mediche costrette ad intervenire chirurgicamente anche dopo cena. Purtroppo è quanto accade attualmente all’ospedale ‘Mazzoni’ di Ascoli dove i medici dell’unità operativa di ortopedia e traumatologia, impegnati in circa tre sedute al giorno, riescono a compiere la terza addirittura alle 22, dopo una prima alle 12 ed una seconda alle 18.

Questo perché, mancando il personale (ma anche le sale) non è possibile operare contemporaneamente più pazienti. Attualmente l’organico del reparto diretto da Concetto Battiato si compone di sei dirigenti medici più il primario.

Per essere a regime con la mole di lavoro (nel 2015 sono stati eseguiti più di mille interventi) ed evitare così di sottoporre i degenti ad interventi nelle ore serali e i medici a stress eccessivi occorrerebbe almeno un incremento di tre medici, meglio se quattro.

Una mole di lavoro quella che grava sul reparto di ortopedia del nosocomio ascolano che costringe l’equipe medica ad essere presente in sala operatoria tutti i giorni, dal lunedì al sabato. Più personale, dunque, per un’unità operativa in assoluta emergenza, ma a favore della quale sembra che finalmente la Regione abbia deciso di intervenire con nuove assunzioni.

Il tutto a pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo blocco operatorio dell’ospedale ‘Mazzoni’. Taglio del nastro, dunque, ormai imminente. Dopo l’arrivo dei tanto discussi lettini ora sembra davvero tutto pronto per rendere finalmente funzionante il nuovo blocco. Anche se, senza medici, sarà comunque difficile usufruirne a pieno.

E tra indizione del bando e espletamento del concorso i tempi non saranno brevissimi per il reclutamento di nuovo personale. Comunque, tornando al nuovo blocco, con un finanziamento di cinque milioni di euro, il cinquanta per cento del quale erogato dallo Stato e il restante cinquanta per cento dalla Regione Marche, le nuove sale operatorie del nosocomio ascolano sono state costruite su una superficie di 800 metri quadri. Cinque in tutto, tutte ‘Iso 5’ (certificazione di qualità) e tutte altamente tecnologiche. Collegato alle vecchie sale operatorie che verranno comunque in parte recuperate per i piccoli interventi, il nuovo blocco è completamente illuminato a led, si compone di un’ampia reception per la caposala, di tre zone adibite a lavaggio per i chirurghi, di una zona risveglio ed una di preparazione del paziente, di un ‘transfer’ per far passare i pazienti dalla zona sporca alla zona sterile, di uffici per gli anestesisti, di una zona lavoro per gli infermieri, di stanze per il deposito degli attrezzi.

Lorenza Cappelli

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