Ecco i retroscena della sfilata del Carnevale di Fano ad Expo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 5 giugno 2015 - Una mano lava l’altra e tutte e due… levano di impaccio la Regione. E’ stato uno sforzo sovra umano quello compiuto dalla Carnevalesca di Fano per presentare ad Expo 2015 un assaggio di quella che è la sua tradizione carnascialesca, lunga oltre 600 anni. Uno sforzo gigantesco in termini organizzativi, perché i soci dell’ente presieduto da Luciano Cecchini sono stati chiamati all’ultimo minuto dalla Regione Marche a tappare una gigantesca falla creata da chi non è stato capace di portare a termine il progetto iniziale. Ma è stato uno sforzo enorme anche in termini fisici, perché i 100 fanesi che hanno sfilato mercoledì pomeriggio all’esposizione universale (team formato dal gruppo storico di sbandieratori e musici La Pandolfaccia, le reginette di Miss Fano e Miss Carnevale, il corpo di ballo New Latin Academy e i musicisti della Musica Arabita) lo hanno fatto per più di due ore, suonando e danzando, sotto lo schioppo del sole. “Ringraziamo la Città di Fano e l’Ente Carnevalesca – ha detto Raimondo Orsetti, direttore dell’Area Internazionalizzazione della Regione Marche in sua rappresentanza nel Padiglione regionale – per la collaborazione. Eravamo pronti per presentare il concerto (recital, ndr) “Da Rossini a Leopardi” ma per una serie di motivi all’ultimo non ce l’abbiamo fatta e abbiamo dovuto trovare qualcos’altro che ci rappresentasse”. E Fano l’ha fatto al meglio andando a colmare un’altra mancanza della Regione verso la Provincia Bella, una mancanza di attenzione criticata platealmente proprio nel giorno della festa da Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio: “Le attrazioni delle Marche inserite nel Padiglione Italia – ha detto – evidenziano l’atteggiamento strumentale dell’ex governatore Spacca, che ha voluto escludere le eccellenze della nostra provincia, mai valorizzata dalla sua amministrazione”. Di fronte alle soluzioni tecnologiche che esaltano il Conero, la piazza di Ascoli Piceno e il santuario di Loreto nessun accenno a Urbino capitale dell’Unesco o all’antichissimo Arco d’Augusto.

A spiegare i retroscena della spedizione fanese a Milano, è il vicesindaco Stefano Marchegiani, assessore agli Eventi, Cultura, Turismo. “In questi mesi abbiamo lavorato con Pesaro, Urbino e la Camera di Commercio per organizzare la giornata del Protagonismo della Provincia di Pesaro e Urbino – dice -. Alla fine serviva un evento che sfilasse e chiaramente non tutti sono attrezzati con qualcosa che abbia un senso di tradizione come abbiamo noi a Fano. Noi avevamo già programmato di far vedere ad Expo il Carnevale oltre che la Romanità: lo abbiamo fatto alla Data di Urbino e a Brera. Ma sfilare sul Cardo e il Decumano è stato davvero un’impresa“.

Devo ringraziare da parte dell’amministrazione – prosegue l’assessore Marchegiani -, la tenacia di Cecchini… altrimenti la giornata dell’orgoglio Pesarese non ci sarebbe stata. Perché le regole di sicurezza imposte da Expo sono impressionanti se qualcuno vuole portare qualcosa di più grande di un bagaglio a mano. Noi avevamo l’ambizione di portare, non dico un carro, ma dei pupi ed è stato impossibile. Persino gli strumenti musicali hanno dovuto subire un check in, di due giorni prima. La Carnevalesca ha fatto grandi cose con un finanziamento utilissimo ma esiguo della Camera di Commercio (3.500 euro più iva). L’allegria e la simpatia che ha generato quella manifestazione è stata poi utile anche ad Expo perché i pomeriggio son lunghi e noi l’abbiamo animata bene. Ho visto tantissimi coreani, arabi, giapponesi video filmare con tablet e cellulari mi è sembrato un momento di grande promozione… utile anche, speriamo, a ricevere finanziamenti costanti dal ministero della Cultura perché adesso ci sarà un provvedimento con Bando dal Senato che va in questo senso. Viene pensato per Viareggio ma anche per altri carnevali storici, quindi possiamo esserci. Poi cercheremo di mettere a frutto i filmati fatti>.

 



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