Ecco in anteprima il Rubens restaurato: "È un vero capolavoro"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 31 maggio 2015 – «Rubens è un’artista affascinante. Ha una tecnica pittorica raffinata, con pennellate molto libere e sciolte, per cui è stato un enorme piacere lavorare ad un dipinto così. Ho provato due sentimenti contrastanti: innanzitutto ho sentito forte il senso di responsabilità, ma anche la consapevolezza di recuperare un vero capolavoro».

Lucia Biondi è entusiasta nello studio di Firenza, mentre lavora al restauro di «Carità del conte Ferdinando», l’opera di Rubens ritrovata nella galleria Frascione dal sindaco di Matelica Alessandro Delpiori. «Non è la prima volta che lavoro al restauro di capolavori del genere – dichiara la restauratrice – ma non ho potuto non rimanerne colpita. Non conoscevo la storia del dipinto per cui mi risultava misteriosa e difficile da decifrare inizialmente. E il paesaggio è davvero affascinante, sembra avvolgere i personaggi, e con esso la grande calma che sembra regnarvi». Presente ad ammirare il capolavoro anche il proprietario della galleria Frascione e quindi dell’opera, Federico Gandolfi Vannini. Quest’ultimo ha tenuto a precisare la stima verso Delpriori. «Ho conosciuto Alessandro nel 2010 – ha raccontato – è il nostro storico dell’arte e l’unico che conosce fin nei dettagli la mia collezione privata e la galleria. Per me è anche e soprattutto un amico. Sono orgoglioso e molto felice di prestare il quadro al comune di Matelica».

Lo stesso Gandolfi Vannini ha poi proseguito esprimendosi in merito al valore del quadro. «Attribuire un valore preciso a quadri di questa importanza – spiega – è sempre molto difficile. La stima si fa calcolando la media ponderata delle cifre alle quali i quadri del medesimo artista sono state battute all’asta. Chiaramente il dipinto potrebbe essere venduto ad una cifra molto maggiore ai 25 milioni di euro così come ad una cifra minore. Sicuramente la stima fatta da Delpriori è ragionevole. Ciò che più mi rincresce – ha concluso Gandolfi Vannini – è constatare quante polemiche si siano create. Un Rubens prestato a titolo gratuito dovrebbe innanzitutto essere motivo di gioia per tutto il territorio matelicese. Porterà turismo e, quindi, guadagno a un costo irrisorio». Il progetto iniziale era di riservare al dipinto di Rubens una sala allarmata al Museo Piersanti di Matelica, ma dopo aver visto l’opera a restauro quasi ultimato il primo cittadino Alessandro Delpriori si è convinto ancor di più dell’importanza di esporre il quadro in uno spazio speciale, ancora da individuare, dove potrà essere ammirato in tutta la sua bellezza.



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