Ecco la Civitanovese, Cerolini: «La squadra tornerà ai suoi livelli»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova, 11 settembre 2015 – Il presidente Giuseppe Cerolini conferma la fama di puntualità che lo accompagna e a un giorno dall’inizio del campionato, eroga il primo rimborso a giocatori, tecnici e collaboratori della Civitanovese. Era da tempo che non succedeva e con il Patitucci dei miracoli è successo ancor meno. Il resto è il saluto in vista della partenza, da parte della società, dei tecnici e dei giocatori. E’ stato dato ieri nel salotto del Bar Cerolini. Mancava il presidente che era di ritorno da un viaggio d’affari, c’era il dg Mario Cerolini, fratello e suo alter ego. Dietro il tavolo dei relatori, l’assessore allo Sport Piergiorgio Balboni, l’allenatore Marco Schenardi, il responsabile del settore giovanile Carlo Ripari. A lato i vari collaboratori e quindi i giocatori. «Ripartire e insieme programmare la rinascita della Civitanovese», dice il dg. «Abbiamo una squadra competitiva e non lo nascondiamo; abbiamo assorbito la scoppola della retrocessione di categoria ma l’entusiasmo non manca e sapremo recuperare. Un grazie sincero ai ragazzi che hanno accettato di rimanere con noi nell’Eccellenza; grazie anche a Schenardi che pure è rimasto con noi». Mario Cerolini ha poi parlato di un “programma a medio termine” per portare la Civitanovese ai livelli che le competono per poi aggiungere: «ogni domenica sarà per noi una battaglia, ma sapremo affrontarla con impegno e onestà». E poi i giovani. «Ci puntiamo molto», dice, «non per nulla ci siamo affidati a Ripari per la realizzazione di un programma ambizioso nell’arco di 5 o 6 anni, nell’intento di crescere e valorizzare i nostri talenti». L’assessore Balboni ne ha completato il concetto: «crescerli come giocatori e formarli come uomini», puntualizza, «anche una scuola di calcio può e deve essere una palestra di educazione». Poi gli impegni da onorare: si pensa a una foresteria e al miglioramento strutturale degli impianti. Da lui anche un grazie all’Anthropos che ha curato la gestione del campo. Di poche parole Marco Schenardi: «Ho la certezza di far parte di un contesto importante. La speranza e la fiducia sono di ricreare entusiasmo in una tifoseria che merita ben altro e i giocatori faranno del tutto per raggiungere l’obiettivo». Ancor più parco di parole Ripari: «Ho accettato il progetto perché ritengo possibile fornire al mister i giocatori che servono. Partiamo da zero, ma raggiungeremo l’obiettivo».

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