Ecco la mappa dei principali set: da Ancona a Fabriano

Da Portonovo alle Grotte di Frasassi passando dal Centro di Ancona a Fabriano Loreto e Castelfidardo

RICCI CHILLEMII TITOLI PIU’ IMPORTANTI

SONO TANTI i luoghi della nostra regione che hanno fatto da set a film e fiction. Basterebbe sfogliare il prezioso libro di Anna Olivucci e Massimo Conti L’immagine delle Marche nel cinema italiano’, che la Mediateca di Ancona pubblica alla fine degli anni 90. In tempi recenti il migliore spot’ per il territorio è stato Il giovane favoloso’, alias Giacomo Leopardi. Mario Martone ha girato a Recanati, naturalmente, ma anche a Loreto, Osimo, Castelfidardo e Macerata. La fiction Che Dio ci aiuti 3′ ha fatto conoscere al pubblico quasi l’intera regione (solo nella nostra provincia: Fabriano, Portonovo e le Grotte di Frasassi). Se Tempo instabile con probabili schiarite’ (2014) di Marco Pontecorvo ha puntato a nord (Pesaro, Cagli, Fano, Fossombrone, Furlo), Mio papà’ di Giulio Base ha scelto il sud (San Bendetto, Grottammare, Monteprandone, oltre all’Aeroporto delle Marche). Krzysztof Zanussi per il suo Foreign body’ si è fatto suggestionare da Ancona (porto e cattedrale) e dal Parco del Conero. Scelta simile per Niente può fermarci’ di Luigi Cecinelli (nel cast anche Gerard Depardieu e Gianmarco Tognazzi), con le cineprese puntate su Ancona, Numana, Portonovo, Conero, Jesi e Osimo. Il Parco del Conero compare anche in Come il vento’, con Valeria Golino (c’è anche il carcere di Montacuto), mentre Pupi Avati ha ambientato Il cuore grande delle ragazze’ nella provincia di Fermo e Macerata. Quest’ultima è protagonista in Dante Ferretti: scenografo italiano’ (nel cast’, tra gli altri, Martin Scorsese e Leonardo Di Caprio). Ma sono solo gli esempi più recenti. Per Ancona impossibile non partire da Ossessione’ di Visconti (Duomo e Guasco su tutti, oltre a porto, stazione e Capodimonte) e arrivare a Nanni Moretti con il suo La stanza del figlio’. Ma in mezzo ci sono grandi film come I delfini’ di Francesco Maselli, La ragazza con la pistola’ di Monicelli, La prima notte di quiete’ di Valerio Zurlini (Alain Delon si aggira dentro Villa Favorita, oggi sede dell’Istao), Un’anima divisa in due’ di Silvio Soldini, La regina degli scacchi’ di Claudia Florio. Non proprio dei capolavori, invece, Il giustiziere del mare’ e Le prigioniere dell’isola del diavolo’, in cui Domenico Paolella fece sbarcare i pirati a Portonovo

FONTE IL RESTO DEL CARLINO R.M.

Fonte foto daringtoto

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