Elezioni, gli esclusi: Fini via dalla Camera dopo trent’anni,fuori Di Pietro e Ingroia

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Fonte nanopress POLITICA

Elezioni 2013: gli esclusi eccellenti

Dai risultati del voto delle elezioni politiche 2013 possiamo notare che gli esclusi eccellenti dal Parlamento sono davvero molti. Come già ha commentato l’ex premier Silvio Berlusconi, i nomi che più saltano all’occhio sono senz’altro Gianfranco Fini, il presidente della Camera uscente, che si era presentato con il Fli e che ha ottenuto lo 0,46%, con circa 160.000 voti. Numeri piuttosto lontani dalla soglia minima del 2%, necessaria ad ottenere dei seggi per i partiti facenti parte di una coalizione. Fini non potrà contare nemmeno su un possibile recupero come miglior perdente sotto alla soglia di sbarramento perché nello stesso raggruppamento l’Udc ha ottenuto per la Camera solo l’1,78%.

Fuori anche Italo Bocchino, Giulia Bongiorno, Francesco Storace (La Destra) e Raffaele Lombardo (Movimento per le Autonomie), il Mir di Gianpiero Samorì e Gianfranco Miccichè del Grande Sud. Non entra in Parlamento nemmeno Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, che presentandosi da solo avrebbe dovuto ottenere alla Camera almeno il 4% ma si è fermato a poco più della metà, cioè al 2,24%. Fuori quindi Ingroia, Antonio Di Pietro, l’ex grillino Giovanni Favia e Ilaria Cucchi. Fuori dai giochi anche la Lista amnistia, giustizia e libertà: esclusi Giacinto (Marco) Pannella ed Emma Bonino.

FARE per fermare il Declino paga l’autogol del suo leader Oscar Giannino che a pochi giorni dal voto ha millantato le sue credenziali portando lo scandalo nel suo partito che è stato “punito” dagli italiani. FARE, al Senato, si è fermato allo 0,9% e all’1,12 alla Camera.

In attesa della conferma del ripescaggio, sono fuori dal Parlamento, anche i capolista Paola Binetti, Lorenzo Cesa , Rocco Buttiglione e l’ex ministro dell’agricoltura Mario Catania, oltre a Giuseppe De Mita, Ferdinando Adornato e Marco Calgaro.

Fratelli d’Italia viene “ripescato” come miglior perdente (1,95%, terzo partito della coalizione), quindi Giorgia Meloni e Ignazio La Russa rientrano. Nel Centro-sinistra, per il Centro Democratico sono ripescati Bruno Tabacci e Massimo Donadi.

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