Elezioni, la Tardella ci fa un pensierino. "Pronta a valutare, Pd fuori dalla realtà"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 27 gennaio 2015 – «Se ci fosse una richiesta, la valuterei». Così Maria Francesca Tardella sulle voci di una sua possibile discesa in campo alle elezioni comunali. Il nome della presidentessa della Maceratese (assieme a quello di Mauro Giustozzi, direttore amministrativo dell’Università di Macerata e candidato del Pdl alle elezioni regionali del 2010) rientra nei piani di Massimiliano Bianchini che, davanti allo stallo sul fronte delle primarie del centrosinistra, aveva avvertito il Partito democratico di avere in serbo due nomi forti. Se l’ipotesi Giustozzi non sembra percorribile, ci sono spiragli per un’eventuale corsa della Tardella. Già nei mesi scorsi la presidentessa aveva svelato di essere stata corteggiata sia dal centrodestra che dal centrosinistra, senza però aprire su un suo impegno diretto. «Il mio nome circola da tempo – ammette la presidentessa della Maceratese –, ma l’ipotesi di una mia corsa alle primarie l’ho appresa con stupore dalla stampa. Se ci fosse una richiesta, la valuterei. Ad oggi però non c’è, nessuno ha avanzato ufficialmente la mia candidatura».

Da presidentessa della Maceratese, lei gode di una grande popolarità. Non crede che un’eventuale discesa in campo potrebbe alienarle i consensi di un parte della città?

«Sinceramente questo tipo di considerazione non l’ho nemmeno fatta. Se si dovesse presentare l’occasione, ci penserò. In realtà quello che ho fatto con la Maceratese è sotto gli occhi di tutti: la situazione è talmente a posto che non ci sarebbe neanche bisogno di un mio intervento».

Da maceratese, come vede la sua città?

«La vedo come tutto il resto d’Italia: in grande difficoltà economica, con un ceto medio di artigiani e commercianti che stenta. Ci sono però anche grandi risorse per risollevarsi, a partire dall’Università, dallo Sferisterio e dal turismo».

In questa situazione sarebbe preferibile un passo indietro della politica per lasciare spazio a un sindaco dal profilo diverso?

«Non saprei. In effetti la politica parlata si dovrebbe fare da parte. Bisognerebbe interessarsi dei veri problemi».

Se si candidasse alle primarie, dovrebbe avere a che fare con il Pd. Visto il caos delle ultime settimane, non sembra proprio l’interlocutore ideale…

«Dal Partito democratico non mi arriverà nessuna proposta, questo è certo. Mi sembra che stiano fuori dalla realtà».

E di Romano Carancini cosa pensa?

«Penso che Romano sia una persona molto corretta, che però avrebbe potuto fare un pochino di più per la città».

 



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