Elezioni per il sindaco, il Pd cambia strategia: spunta Marcolini

Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 25 agosto 2014 – Spunta il nome di Pietro Marcolini nella partita tutta interna al centrosinistra in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. Una fetta consistente del Pd sarebbe disposta a sacrificare le annunciate primarie sull’altare dell’unitarietà del partito e quello dell’assessore regionale alla Cultura è uno degli identikit più gettonati per guidare questo percorso.

Un’operazione che sbarrerebbe la strada alla ricandidatura di Romano Carancini (sindaco uscente mai troppo amato dal «suo» partito), ma anche alle ambizioni del renziano Nicola Perfetti. Sembra infatti che gli entusiasmi per il giovane avvocato si stiano raffreddando anche tra una parte degli stessi rottamatori. Per non parlare dei neorenziani di AreaDem che non hanno perso le speranze di candidare un loro uomo. L’operazione Marcolini è ancora in fase embrionale, ma in diversi nel Pd ci starebbero lavorando. Tra questi anche quanti (nell’ala bersaniana del partito) hanno sostenuto Carancini in questi anni di battaglie.

Mancando il supporto di quell’area del Pd, il sindaco uscente vedrebbe venir meno le basi di una nuova corsa a sindaco. Verrebbero meno anche le condizioni per celebrare le primarie: da un lato, infatti, una figura col curriculum di Marcolini difficilmente si presterebbe a concorrere. Dall’altro, il ragionamento alla base di una sua candidatura poggia sul requisito dell’unitarietà. Il discorso dovrà essere approfondito al rientro dalle ferie e andranno sciolti alcuni nodi. Per prima cosa bisogna, chiarire se Marcolini (che nutre qualche speranza da candidato governatore della Regione) è disponibile. Poi si tratta di capire cosa intende fare Carancini al quale, se non altro per una questione di orgoglio, dispiacerebbe non poco dover gettare la spugna. Infine andrà testata la volontà dei renziani, per capire se continueranno a spingere per Perfetti e, di conseguenza, per le primarie. Senza dimenticare Massimiliano Bianchini che, sebbene proiettato verso la Regione, vorrà giocare un ruolo anche alle comunali.



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